Archivio mensile:luglio 2013

Stop all’eutrofizzazione causata dai detersivi da bucato…

Se qualcuno vi dicesse la parola “eutrofizzazione”, a cosa pensereste? Spesso i detersivi artificiali possono provocare diversi e gravi problemi all’ambiente.

eutrofizzazione detersivi da bucatoSe qualcuno dice la parola “eutrofizzazione“, a cosa pensate?

Derivante dalla parola greca eutrophia (eu = “buono”, trophòs = “nutrimento”), il termine eutrofizzazione indica una condizione di sovrabbondanza di sostanze nutritive in un dato ambiente, in particolare può indicare un eccesso di nitrati e fosfati negli ambienti acquatici.

Queste sostanze possono causare un eccessivo accrescimento degli organismi vegetali nell’ecosistema acquatico e il loro conseguente degrado. Spesso i detersivi artificiali sono ricchi di fosforo, azoto e zolfo e possono provocare diversi e gravi problemi all’ambiente.

Per salvaguardare il pianeta e limitare i danni, il Parlamento Europeo ha adottato un regolamento che da circa un mese vieta l’uso di fosfati nei detersivi per il bucato…

Una dose standard di detersivo per il bucato non deve superare i 0,5 grammi di fosforo.
Da gennaio 2017, sarà fissato, invece, un limite di 0,3 grammi anche per i detersivi per le lavastoviglie.

Dolce voglia di non far niente…

imagesOggi che è il mio compleanno vorrei star così….

Posso?

Mi sa di no:

– mille scadenze in ufficio;

– andare a ritirare la torta;

– fare la spesa;

– sistemare casa;

– lavare e stendere due bucati (bianchi e colorati);

– stirare la tuta per stasera;

– restauro time (trucco e parrucco);

– raggiungere con i mezzi e la torta gelato la destinazione del compleanno da me strategicamente e sapientemente scelta dall’altra parte della città.

Ce la posso fare…ma mi sa che di relax oggi non se ne parla…

Comunque l’idea di partenza non era male…

 

 

 

Happy birthday to…. ME!

Schermata 07-2456500 alle 13.05.33Oggi è il mio compleanno, quindi, ho deciso di scrivere un post dedicato alle macchie di cioccolato e panna… Anche se non sono una vera amante di questi prelibati cibi, pensate che stamattina ho ricevuto una importante raccomandazione da parte delle mie amiche prima di uscire a comprare la torta per stasera: “Mi raccomando Ste, sappiamo che è il tuo compleanno, ma cerca di non scegliere una torta modello Stefania…”

“In che senso?” – ho risposto

“Cioè una torta gusto crusca, condita con essenze di nulla e fibre pure d’avena già digerita” (cit. Giulia o meglio detta Cocorita)…

Lo so, lo so, sono un pò salutista… non sono una fissata con l’alimentazione o la bilancia, ma mi piace studiare l’argomento, le scienze della nutrizione mi affascinano, mi piace leggere, informarmi, e cucinare in maniera sana, ma assolutamente e ugualmente golosa (nel senso che la mia parmigiana è uguale all’originale…o quasi… ma è fatta con le melanzane grigliate, ho sperimentato anche i muffin con la crusca d’avena e la crema pasticcera vegana senza uova)… Ovviamente scarico tantissime app dedicate all’alimentazione per conoscere proprietà dei cibi e valori nutrizionali…

Comunque voglio dire alle mie amiche di non preoccuparsi, ho scelto una torta DEMOCRATICA, con tanto di crema, cioccolato, meringhe, scaglie e cioccolatini per decorazione, l’ultima cena praticamente. :)))))

E se qualcuno di noi dovesse sporcarsi dopo i festeggiamenti? Cosa che so già di per certo che accadrà… Prevenire è meglio che curare, allora ecco qui qualche semplice rimedio…

MACCHIE DI CIOCCOLATO SULLA SETA (dato che la tuta che indosserò è proprio in cotone misto seta)

– Tamponare la macchia con 8 parti di acqua addizionata con un cucchiaio di ammoniaca. Lavare con acqua tiepida salata.

MACCHIE DI CIOCCOLATO SU ALTRI TESSUTI

– Su cotone o lana, basta applicare sapone da bucato in scaglie mescolato a candeggina delicata. Ricordate però, che quando si usa la candeggina è sempre necessario verificare che il colore tenga, provando in un angolo del vestito.

– Se la fibra è sintetica potete provare a tamponare la macchia con un pò di acqua ossigentata.

MACCHIA DI CIOCCOLATO INCROSTATA (se per caso tornate tardi e rimandate al giorno dopo la risoluzione del problema)

– Raschiate la parte in superficie, che si sarà seccata e poi tamponate la macchia con uno acqua e sapone da bucato o con uno smacchiatore apposito

MACCHIA DI CIOCCOLATO DAVVERO PERSISTENTE?

Provate a smacchiare l’abito con una soluzione home made realizzata con glicerina e tuorlo d’uovo, lasciate agire e poi sciacquate con acqua tiepida.

MACCHIE DI PANNA

Innanzitutto eliminate l’eccesso di panna dall’abito, tamponate la macchia con carta assorbente e lavate con sapone neutro e acqua tiepida, quindi risciacquate.

La splendida torta (direi perfettamente in tema con WashApp) nella foto l’ho scovata navigando sul web ed è stata realizzata da CettyG. Trovate anche le altre meravigliose torte sul blog: http://letortedecoratedicettyg.blogspot.it/

Su Fb: https://www.facebook.com/LeTorteDecorateDiCettyG

 

 

 

 

Le insidiose macchie amiche dell’estate…

Schermata 07-2456499 alle 18.29.47Oggi dedico questo post alle macchie estive, compagne fedeli delle nostre giornate all’aperto…

Domani finalmente è venerdì e molti di voi con fidanzati/e, famiglie, bambini, animali, etc., si stanno preparando a trascorrere il weekend in splendidi posti di villeggiatura per scappare da Caronte che, anche se appena arrivato, con i suoi occhi infuocati e i 40 gradi ci già ha tolto il respiro.

Spesso però al rientro da mare o montagna rischiamo di portarci dietro insidiose macchie, che non sono solo quelle della pelle causate dal sole, per le quali vi consiglio solo tanta protezione, evitare le ore di punta per l’esposizione al sole e andare dal dermatologo se necessario, ma le macchie che si presentano sui nostri meravigliosi vestiti e costumi…

Vediamo come rimediare…

MACCHIE DI ERBA:

Soluzione n.1 -Strofinare la macchia con acqua calda addizionata con un cucchiaio di ammoniaca per bicchiere e due cucchiai di sapone da bucato grattugiato.

Soluzione n.2 – Strofinare la macchia con sapone da bucato grattugiato e bicarbonato in parti uguali. Sciacquare e lasciare asciugare. Candeggiare con candeggina delicata, se necessario.

Soluzione n.3 – Se la macchia è vecchia, tamponare con glicerina e alcol.

Soluzione n.4 – Se siete in ufficio o non avete i prodotti giusti in casa, potete provare a passare sulla macchia umida uno sgrassatore da cucina, strofinare e risciacquare…

Soluzione n.5 – Viaggio a Lourdes :)

MACCHIE DI SALSEDINE SUL SEDILE DELLA MACCHINA:

Porre i capi a bagno in acqua e aceto, sono sufficienti circa 3 cucchiai di aceto per ogni l di acqua, lasciare in acqua per 2 o 3 ore e procedere con il lavaggio a mano o in lavatrice a massimo 30°.

MACCHIE DI CREMA ABBRONZANTE:

Trattare la macchia con acqua fredda e sale. Cospargere la macchia con il talco, spazzolare ed eventualmente eliminare l’alone con la benzina.

MACCHIE DI GELATO:

Soluzione n.1 – Lavare con acqua fredda e sapone da bucato. Se la macchia persiste provare con acqua fredda e borace.

Soluzione n.2 – Provare ad eliminare la macchia con acqua fredda frizzante, l’ossigeno farà sparire la macchia.

Alle prossime macchie….

I used to be a washing machine!

Schermata 07-2456498 alle 15.19.10Direste mai ad un vostro ospite inatteso: “Aspetta, vado a prenderti la lavatrice per farti sedere?” oppure “Prego, accomodati sulla lavatrice!”… Certo che no, starete pensando…. E, invce, da oggi anche questo è possibile, grazie al progetto della designer industriale Antonina.

Si dice l’abito non fa il monaco, invece, la lavatrice grazie al sapiente lavoro, si può trasformare in una sedia o se preferite in una poltrona.

E se volete prendere ispirazione, c’è anche una fantastica guida per gli amanti del fai-da-te.

L’idea parte del progetto dall’appropriato nome “I used to be a washing machine” (letteralmente: “Una volta ero una lavatrice”), Antonina ha pensato bene di disassemblare una vecchia lavatrice per realizzare ben tre differenti tipi di poltrona, risultate ognuna ottimi pezzi d’arredamento. Dovrebbe essere fattibile con qualsiasi macchina in vostro possesso e in disuso realizzare qualcosa del genere.

Lo definirei un ottimo esempio di riciclo creativo…

VI è venuta improvvisamente voglia di realizzarne una? Leggete qui

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=4F8wvHmtR-E