Archivio mensile:ottobre 2013

iWatch: tutta la casa a portata di polso!

iWatchiWatch il prossimo dispositivo di casa Apple permetterà di controllare tutta la casa da remoto e gestire i diversi dispositivi direttamente dallo smartwatch.

Non è ancora arrivato sul mercato e già fa parlare di sé, l’iWatch, futuro dispositivo made by Mela, secondo le indiscrezioni permetterà di controllare da remoto tutti gli elettrodomestici di casa, in modo da permettere sempre e ovunque di gestire il funzionamento del riscaldamento, l’accensione/spegnimento delle luci e di tutti gli altri elettrodomestici. Questo permetterebbe sia di avere un maggiore controllo della casa sia di risparmiare energia.

Se fosse davvero così, sarebbe un prodotto davvero interessante per i consumatori e scalzerebbe così la concorrenza di ogni altro smartwatch che sarà sul mercato a partire dal 2014.

Basti pensare che con iWatch si potrebbero mettere in funzione gli apparecchi domestici rimanendo comodamente con le amiche al bar, avviare la lavatrice direttamente da lavoro per trovare il bucato pronto da stendere al rientro dall’ufficio o accendere il riscaldamento poco prima di tornare per trovare caldo l’ambiente domestico.

iWatch non è però il primo dispositivo che permetterebbe tutto questo, da pochi giorni, infatti, sul mercato statunitense è già stata lanciata una innovativa applicazione mobile che permette di gestire il proprio appartamento. Attraverso un sensore consente di chiudere/aprire automaticamente la porta di casa, utilizzando la stessa tecnologia di sensori installati su molte automobili, un altro sensore avvisa se un mobile o la cassaforte vengono aperti durante la nostra assenza e un sms avverte se i bambini sono rientrati dopo scuola o se il cane sta scappando dal giardino.

Device e app che garantiscono risparmi e maggiore sicurezza in casa, quali saranno le prossime invenzioni?

http://www.corriereuniv.it/cms/2013/10/sulliwatch-una-app-per-controllare-in-remoto-tutta-la-casa/

Gli uomini preferiscono….. gli elettrodomestici!

Uomini e elettrodomesticiI vigili del fuoco londinesi hanno lanciato l’allarme: migliaia di persone rimaste incastrate nei loro “amati” elettrodomestici!

Ebbene sì, un giorno si diceva “gli uomini preferiscono le bionde” e le donne more vivevano con il terrore che il proprio uomo incontrasse la biondona di turno pronta a fargli perdere la testa. Anche se il detto finiva con “ma sposano le more“, motivo per il quale le bionde si preoccupavano che gli uomini con loro volessero solo divertirsi per poi lasciarle per metter su famiglia con una bella moretta formosa.

Io e mezza popolazione femminile, data la confusione generata da questi detti popolari, ci siamo fatte gli shatush, così a scanso di equivoci siamo mezze bionde e mezze more.

Ma non avevamo previsto un cambiamento culturale importantissimo che si sta verificando negli ultimi tempi… Gli uomini preferiscono gli elettrodomestici.

Secondo me è la vostra ennesima scusa per non mettere la testa a posto. Tanto la lavatrice vi lava comunque le camicie, ma non vi chiede gli alimenti e il frigo vi permette di mangiare quello che volete senza rimproverarvi per i Kg. presi e se… insomma non siete il massimo degli amanti, il tostapane non se la prende e vi scalda lo stesso i toast per consolazione.

Da dove arriva questa bizzara (ma purtroppo vera) notizia? Sembrerebbe che i pompieri della capitale britannica, abbiano lanciato un appello: “Non fatelo più con gli elettrodomestici”, ormai stanchi per le continue chiamate e richieste di aiuto dopo imbarazzanti incidenti che coinvolgono sempre più spesso il sesso maschile. L’ultimo episodio ha riguardato una meravigliosa relazione amorosa tra un anziano signore e il suo mitico tostapane.

Si dice che alla fantasia non c’è limite, ma alla decenza sì. I poveri vigili del fuoco londinesi sono costretti ad assistere a scene pietose e a dover fare interventi di emergenza decisamente imbarazzanti. Persone che utilizzanzo gli elettrodomestici per altri scopi e non sanno poi come liberarsi. Direi scene buffe e raccapriccianti allo stesso tempo.

Ma il problema più serio è che ai vigili ogni uscita costa circa 290 sterline, che arrivano a 377 se si considerano anche le tasse. Dal 2010 ci sono state più di 1300 telefonate riguardanti parti del corpo “intrappolate o incastrate”.

I pompieri di Londra facendo riferimento proprio alla storia dell’uomo “che amava il tostapane”, stanno cercando di sensibilizzare le persone, invitandole ad evitare questo tipo di “incidenti imbarazzanti”, che tolgono tempo a servizi d’emergenza più importanti e urgenti e che fanno sprecare importanti risorse economiche.

Secondo me, i poveri ometti non hanno semplicemente ben interpretato il libretto delle istruzioni 😉

A causa della crisi gli italiani scelgono il fai-da-te!

uomini e fai-da-te, riparazioni, elettrodomesticiUn’indagine ha rivelato che a causa della crisi economica gli italiani preferiscono ricorrere al fai-da-te per riparare gli elettrodomestici guasti

Un’indagine curata da Swg per Cna ha analizzato i cambiamenti nelle scelte dei consumatori indotti dalla crisi economica a partire dal 2008 ad oggi, dalla ricerca è emerso che oggi solo il 13% degli italiani si affretta a comprare uno nuovo elettrodomestico, mentre l’85% preferisce tentare di aggiustarlo con il fai-da-te prima di rottamarlo.

Gli acquisti sostitutivi vengono fatti solo se strettamente necessario e solo dopo, da buoni  MacGyver, aver tentato l’impossibile per ripararlo. Per le riparazioni, infatti, la maggior parte delle persone dichiara di preferire di ricorrere al fai-da-te, molto più che in passato, volete mettere il beneficio che l’aver aggiustato un elettrodomestico non più funzionante può apportare all’ego maschile?

Il 43% degli intervistati dichiara di affidarsi ad un tecnico specializzato per riparare il prodotto guasto, mentre il 42% sceglie la strada del fai-da-te, equamente divisi tra quanti si arrangiano da soli e quanti si affidano ad amici e parenti. Rispetto a cinque anni fa, prima della crisi, il 64% degli interpellati ha sostenuto di ricorrere alla riparazione piuttosto che alla sostituzione e il 61% ha affermato di essere rimasto molto o abbastanza soddisfatto dal risultato della riparazione.

IIl 51% degli interpellati nell’indagine di Swg per Cna ha dichiarato di arrangiarsi da solo con il fai-da-te ogni volta che lo ritiene fattibile. Ovviamente è un atteggiamento che affonda le sue radici nella crisi, assolutamente non nella incompetenza dei tecnici (che al contrario sono sempre più dei veri specialisti), nè tantomeno in una esponenziale miglioramento delle capacità tecniche delle persone… Ma come dalla notte dei tempi, “di necessità, virtù”. La gente a causa della crisi è spinta ad arrangiarsi, a trovare soluzioni, tende a limitare le spese, utilizzando il più possibile gli apparecchi domestici ed elettronici, e soprattutto pensa e ripensa più volte prima di affrontare un nuovo acquisto.

Una giornata a Bimbinfiera…. dove ho scoperto Pupulito!

BimbinfieraBimbinfiera: un magico mondo per bimbi e genitori dove scoprire idee, progetti e prodotti non solo utili, ma anche orientati alla sostenibilità

Ieri per trascorrere una domenica diversa dal solito e per scovare nuove idee affascinanti, ho deciso di fare un giro alla fiera Bimbinfiera, il più importante evento nazionale di Sfera (Gruppo RCS) rivolto a mamme, papà e bambini, organizzato al Parco Esposizioni di Novegro a Milano.

Devo riconoscere che oggi per le famiglie esistono davvero tantissimi prodotti e servizi interessanti, originali e all’avanguardia, dal trita-pannolini di ultima generazione al box che si trasforma in culla e fasciatoio (3 oggetti in 1, comodo, economico e salva-spazio), ma un’iniziativa che mi ha particolarmente affascintata è stata quella promossa da GreenDogs, il gioco educativo “DOG BITE PREVENTION” nell’ambito del progetto “BAMBINI E CANI SICURI” ideato dalla Dr.ssa Daniela Cardillo. Un percorso dedicato ai bambini e alle famiglie con cani per imparare a familiarizzare, a costruire un buon rapporto e ad educare i nostri amici a 4 zampe… 

Ovviamente WashApp non poteva non fare un giro tra gli stand dei diversi brand che producono detersivi ecologici per la pulizia di casa.

pupulito01pupulito02Un’azienda che ho scoperto a Bimbinfiera e che merita sicuramente un’attenzione speciale è l’azienda di Novara Pupulito. Perchè? Perchè è un’impresa innovativa (tutta al femminile), perchè propone un servizio diverso da quelli attualmente proposti nello stesso settore, perchè è nata grazie all’impegno e alla creatività di una ragazza che ha deciso di credere e investire nella sua idea.

Devo essere sincera, non mi ero ancora mai avvicinata al mondo dei pannolini lavabili, ma effettivamente oggi parliamo continuamente di sostenibilità, di impatto ambientale e, data la crisi economica in atto, di risparmi per le famiglie.

Le famiglie spendono in media 394 euro all’anno per i pannolini, che oltretutto si trasformano in tonnellate e tonnellate di rifiuti urbani non riciclabili, per questo un’azienda come Pupulito può venire incontro alle esigenze delle famiglie e aiutare a ridurre l’impatto ambientale.

Pupulito infatti offre, il noleggio di pannolini lavabili (questa è una delle importanti novità che fanno la differenza rispetto alle altre aziende produttrici) realizzati in cotone biologico certificato e non sbiancato chimicamente. I pannolini vengono consegnati puliti e profumati ogni settimana direttamente a casa e una volta utilizzati vengono ritirati sporchi direttamente da casa. Dopo ogni lavaggio il cestello della lavatrice viene sterilizzato mediante un potente getto di vapore, ristabilendo l’igiene della lavatrice e impedendo il propagarsi di batteri attraverso la biancheria sporca. Pupulito utilizza esclusivamente prodotti detergenti di origine vegetale, completamente biodegradabili e testati ICEA e VeganOk. Per eliminare le macchie viene utilizzato il percarbonato di sodio, senza fare ricorso ad alcuna sostanza che potrebbe causare reazioni allergiche o essere dannosa per la pelle del bambino. Anche l’energia elettrica per azionare lavatrici e asciugatrici proviene da fonti rinnovabili.

Per questo impegno verso la sostenibilità, l’azienda Pupulito si è aggiudicata il Premio Nazionale dell’Innovazione nei Servizi 2013.

La sede operativa è a Novara, ma il servizio è presente – su appuntamento – anche a Milano presso lo Spazio D’Ar, Via Francesco de Sanctis 73 (Zona Famagosta) o è possibile fissare un appuntamento via mail o via telefono chiamando al numero 0321/233595.

Nicoletta Crisponi: una settimana in una casa-vetrina per insegnare a vivere eco!

L'interno della casa di Nicky in diretta streamingCosa si è diposti a fare per promuovere uno stile di vita sostenibile e mostrarne i benefici? Semplice. Vivere a impatto zero in una casa-vetrina. E’ quello che farà nei prossimi giorni Nicoletta Crisponi.

La simpatica iniziativa di Nicoletta Crisponi, detta Nicky, ha il nobile obiettivo di insegnare a vivere eco.

Fare una corretta raccolta differenziata, spegnere ogni luce quando si cambia stanza, spegnere la ciabatta appena finito di utilizzare i diversi apparecchi, alzarsi a spegnere completamente la tv la sera (anche se è inverno e si è al calduccio nel letto) perchè il led non solo consuma energia, ma disturba il sonno. Queste sono solo piccolissime accortezze che però sono in grado di migliorare notevolmente la qualità della vita e salvaguardare l’ambiente.

Per dimostrare che ad avere una vita a impatto zero basta davvero poco, Nicoletta Crisponi ha scelto di vivere per una settimana, a partire da oggi fino al giorno 12 ottobre. Ogni giorno Nicky compirà azioni ecosostenibili in una casa-vetrina (una sorta di Grande Fratello Green) sotto gli occhi dei passanti.

L'interno dellla casa vetrinaLa casetta Eco messa a disposizione da Ka Group, azienda leader nella realizzazione di impianti a energia rinnovabile e specializzata nella produzione di sistemi domotici, è stato realizzato nel Life Style Shopping Center “Le Piazze” di Castel Maggiore a Bologna, all’interno dello spazio che poi occuperà l’iK Econcept.

Nicky mostrerà come utilizzare gli elettrodomestici classe A per evitare consumi eccessivi. Come fare la raccolta differenziata, come produrre energia per ricaricare il cellulare pedalando la cyclette (e fare sport allo stesso tempo), etc… Insomma, Nicky documenterà su blog e social come vivere all’insegna del risparmio energetico e nel rispetto dell’ambiente.

“Chi passa rimane stupito nel vedermi qui, non credono che ci viva davvero – racconta Nicky -. Invece sì, mi sto trovando bene, anche la notte è passata tranquillamente. Ricevo visite da amici, ho avuto buon riscontro dai social e vedo la gente incuriosita dall’iniziativa che chiede anche consigli sul risparmio energetico”.

La blogger intratterà i passanti costruendo anche oggetti (una lampada) e accessori (una borsa) in materiale riciclato, allestirà un orto indoor illuminato con le luci a led, farà lezione di pilates con gli insegnanti del centro fitness Prime, si rifarà il trucco col makeup bio di una esperta in materia, cucinerà su una piastra a induzione e proverà le specialità dei ristoranti e dei bar del Life Style Shopping Center.

“Beh, diciamo che andrò ad abitare un appartamento dotato di tutti quegli accorgimenti  sostenibili in grado di farci risparmiare sulla bolletta di casa ma – aggiunge Nicky -, soprattutto, di non sprecare risorse. Non basta?”.

“Faccio il mio piccolo chiudendo il rubinetto quando lavo i denti; – ha dichiarato Nicky – utilizzo i fogli di brutta in fronte e retro e vado a piedi o in bicicletta. Nell’ufficio dove lavoro, per esempio, invito anche i miei colleghi a stampare solo ciò che è strettamente necessario, così come a scegliere se a colori o in bianco e nero, a spegnere le luci durante il giorno e fare le scale anziché prendere l’ascensore”.

Il tutto andrà in streaming per non perdere neanche un minuto della sua giornata.

Stay tuned! Stay Eco :)

My First Adult T-shirt: la maglietta autopulente di Tide pensata per le mamme!

My First Adult T-ShirtNasce My First Adult T-shirt, la prima maglietta autopulente, per venire incontro alle esigenze delle mamme…

Si avvicina il weekend e molte mamme vedranno tornare i figli che vivono o lavorano fuori con la famosa sacca piena di roba da lavare accumulata in una settimana di lavoro, studio e partite di calcetto, mentre altre si ritroveranno dopo 5 intense giornate lavorative a dover combattere con la cesta di panni da lavare che ha insorabilmente continuato a riempisi fino a sputare fuori calzini e magliette.

Per rallegrare le mamme del mondo oggi dedico questo post ad una simpatica invenzione, a parer mio forse poco igienica e un pò kitsch, ma sicuramente utile, se non al portafoglio,  almeno all’umore… :)

In Polonia, infatti, l’azienda Tide, che produce detersivi per lavatrici, ha inventato un metodo infallibile per permettere agli studenti di lavare le proprie t-shirt senza il minimo sforzo. Si tratta di magliette che riportano delle stampe sul davanti, prevalentemente raffiguranti casalinghe disperate circondate da “lacrime”, dove queste piccole gocce in realtà sono fatte di detersivo (rigorosamente marchiato Tide) essiccato e pretrattato che entra in azione a contatto con l’acqua.

Quando la maglietta si sporca, è sufficiente inserirla in lavatrice, in quel momento le lacrime si sciolgono e la t-shirt torna come nuova, con l’unica differenza che la casalinga disegnata avrà smesso di piangere.

Ovviamente questa bizzarra modalità di lavaggio vale una volta soltanto, quindi è anche un pò dispendiosa, ma certamente rappresenta un originale esempio di marketing aziendale. Cosa non si inventerebbero le aziende pur di farsi pubblicità…

La linea delle magliette autolavanti si chiama My First Adult T-shirt, cioè “la mia prima (e io aggiungerei unica) t-shirt da adulto”.

Quindi concludo dicendo:

1) meglio che si scarichino WashApp sullo smartphone e imparino a fare la lavatrice senza fare danni e soprattutto senza essere costretti a comprare 365 magliette all’anno, spendendo stipendio e paghette in t-shirt;

2) la mamma è sempre la mamma….

Siete d’accordo?

Ma faccio lo stesso i complimenti a Tide che secondo me meriterebbe un premio per l’originalità e la creatività dell’idea.