Archivio mensile:novembre 2013

Vecchie lavatrici si trasformano in lampade ecologiche!

Un designer olandese trasforma i cestelli delle vecchie lavatrici in simpatiche lampade dall’anima green.

Lampade realizzate con vecchie lavatriciUn’idea innovativa all’insegna del riciclo e del riuso dei materiali quella di Willem Heeffer, che ha pensato di trasformare alcune componenti di vecchie lavatrici in lampade dall’elevato design e dall’anima green. Perchè destinare alla discarica alcune parti dei nostri cari e amati elettrodomestici, che ci hanno aiutato accogliendo i nostri indumenti sporchi, quando invece possono ancora esserci utili illuminando con grazia le nostre case? Questo sì che significa reinventare…

Il designer olandese, Willem Heeffer, crea le sue lampade con uno stile unico, semplice, moderno, e in grado di mixare perfettamente, in modo quasi ossimorico, la freddezza dei materiali elettrici alle delicate colorazioni confetto.

lampade realizzate con vecchie lavatriciSi chiamano Drum Lamps, sono realizzate interamente a mano e al 90% con materiali riciclati, la lora particolarità è proprio quella di NON esplicitare fin da subito la loro provenienza, sembrano essere nate già come lampade, solo ad un’occhiata più approfondita si percepisce che sono in realtà realizzate con i tamburi di vecchie lavatrici. Il vecchio si compenetra perfettamente con il nuovo e rinasce a nuova vita.

“Quando lavoro con vecchi materiali cerco di portarli fuori dal loro contesto di origine – ha dichiarato l’artista Willem Heeffer – e di usarli in un modo diverso, inaspettato, per creare qualcosa di totalmente nuovo. L’obiettivo è quello di vedere prima un bel prodotto e solo dopo scoprire la storia che si porta dietro. Solo in questo modo i prodotti non sono più considerati come rifiuti, ma diventano pezzi di design.”

Esistono due versioni di queste lampade, una a tubo e una a LED, queste e altri interessanti progetti sono visibili al sito: http://www.willemheeffer.nl/

I vecchi elettrodomestici diventano arte ad Ecomondo!

Il Museo del Riciclo ad Ecomondo torna a stupire con i rifiuti che si trasformano in opere d’arte…

Ecomondo 2013

Per il quarto anno consecutivo ad Ecomondo è stato organizzato il Museo del Riciclo, progetto di Ecolight – Consorzio per la gestione di RAEE – che ha l’obiettivo di insegnare l’arte del riuso e del riciclo, mostrando come i vecchi materiali possano essere utilizzati per dar vita a creazioni artistiche.

Il tema scelto è quello dei rifiuti che prendono vita, ovvero oggetti destinati alla discarica che non solamente trovano un secondo utilizzo, ma diventano “vivi” a tutti gli effetti – ha dichiarato Giancarlo Dezio, Direttore generale di Ecolight.”

Gli artisti Davide Lazzarini, Paolo Lo Giudice e Gaetano Muratore hanno dato vita a simpatici robot, androidi, etc., utilizzando vecchi elettrodomestici, meccanismi di apparecchiature elettriche e materiali di scarto.

Grazie a Muratore i vecchi elettrodomestici si sono trasformati in “androidi sognanti”. Tra i diversi robot presentati ad Ecomondo, il Direttore d’orchestra realizzato con un casco elettrico degli anni ‘30, il Robot radio Philips fatto con l’utilizzo di una radio Philips degli anni ‘60 in bachelite e un vecchio amperometro, il Robot Kyocera che ha dato nuova vita ad una macchina digitale Kyocera….

Gaetano Muratore - EcomondoGaetano Muratore - Ecomondo

Davide Lazzarini ha dato vita a piccoli insetti provenienti da un futuristico mondo meccanico come le opere intitolate Ape Regina e Dragon Fly nate la prima da una vecchia lampada da tavolo e la seconda dai pezzi riciclati di una stufa e un ferro da stiro.

Paolo Lo Giudice ha creato, invece, animali elettrici in grado di suscitare profonde emozioni, utilizzando elettrodomestici e pezzi meccanici, come il Re Leone realizzato con un rasoio elettrico o AdalGhisa fatta con vecchie catene auto e una vecchia piastra di ghisa.

Tutte le opere in mostra sono visibili sul sito www.museodelriciclo.it

Questo laboratorio creativo ha lo scopo di sensibilizzare la collettività sulle tematiche ambientali, sull’importanza del riciclo e del riuso dei materiali, con un occhio di riguardo ai rifiuti elettronici. Con il crescente utilizzo di elettrodomestici e device elettronici, sta diventando sempre più importante occuparsi del corretto smaltimento dei RAEE per evitare spreco di materie prime, per salvaguardare l’ambiente e limitare i danni provocati dall’inquinamento e dalla dispersione nell’aria di sostanze inquinanti.

Ecomondo, inoltre, rappresenta una importante occasione per parlare di green economy, eco-design, architettura ecologica, smart-city, progetti interessanti per migliorare la sostenibilità e salvaguardare l’ambiente e per visitare la Città Sostenibile 2013, che occupa un grande spazio dedicato alla presentazione di progetti e tecnologie efficienti ed ecologiche per migliorare i servizi offerti ai cittadini.

“Gli Stati generali della green economy del 2013 – ha dichiarato Edo Ronchi, del Consiglio nazionale della green economy – costituiscono una tappa importante per consolidare la visione, approfondire e presentare ai vari interlocutori la proposta programmatica e far crescere identità e coesione del mondo della green economy italiana. Dobbiamo valorizzare meglio le potenzialità della green economy in Italia e migliorare la capacità di fare squadra per superare gli ostacoli che ne frenano lo sviluppo. Solo così la green economy potrà diventare una leva decisiva per affrontare la crisi molteplice e prolungata dell’Italia”.

Per seguire gli stati generali basta collegarsi su: www.statigenerali.org, www.lanuovaecologia.it e www.ecomondo.com.

Per ulteriori informazioni su Ecomondo 2013: www.ecomondo.com.

Obsolescenza programmata: arriva in Italia una proposta di legge!

Presentata una proposta di legge per contrastare l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici.

obsolescenza programmataDa alcuni mesi si è tornato a parlare di obsolescenza programmata, ovvero la pratica che permette alle industrie di decidere la longevità di ogni prodotto, in modo da indurre i consumatori ad un nuovo acquisto e stimolare il mercato.

Questa pratica proposta come legge agli inizi del ‘900 da Bernard London aveva all’epoca lo scopo di far uscire gli Stati Uniti dalla crisi, ma fino ad oggi ha tolto milioni ai consumatori, consentendo alle aziende di creare prodotti che non durano nel tempo.

Secondo molti studiosi ed economisti ancora oggi diverse aziende utilizzano questa pratica per indurre i consumatori a comprare le ultime versioni dei prodotti.

Anche Apple è stata oggetto di critiche negli ultimi giorni, perchè sembrerebbe che l’ultimo aggiornamento iOS 7 per l’iPhone 4s abbia peggiorato alcune features, rallentato lo smartphone e ridotto la durata della batteria, tutto questo in concomitanza dell’uscita degli iPhone 5 e 5s.

In Italia non esista ancora un quadro normativo per definire la materia, motivo per il quale Luigi Lacquaniti, deputato di Sinistra Ecologia Libertà e Simone Zuin, ideatore del sito Decrescita Felice Social Network, lo scorso 28 ottobre presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati hanno ufficialmente presentato una proposta di legge in merito, con i seguenti obiettivi:

  • tutelare il consumatore;
  • permettere una leale concorrenza sul mercato;
  • attivare la creazione di nuovi posti di lavoro legati alla manutenzione degli elettrodomestici.

Luigi Lacquaniti ha dichiarato: “Ci risulta che in Europa esista un’unica legge sull’obsolescenza programmata entrata in vigore in Belgio. La pubblicistica in materia è ancora scarsa e le uniche pubblicazioni arrivano da Oltreoceano: negli Stati Uniti sono state condotte delle indagini che hanno messo in luce degli “accordi di cartello” che andavano ad influire sul mercato imponendo una sorta di “scadenza” ad alcuni prodotti. Riteniamo che vi possano essere stati accordi di questo tipo anche tra le multinazionali che producono elettrodomestici. In questo campo vuole intervenire la proposta di legge che abbiamo depositato. Non è accettabile – continua Lacquaniti – che si producano elettrodomestici con difetti di origine, tali per cui, dopo un certo numero di anni o una volta che è scaduta la garanzia, il bene si rompa e non possa essere più riparato, costringendo il consumatore ad acquistare un nuovo prodotto“.

I consumatori oggi si chiedono: “Ho acquistato vent’anni fa un televisore e mi è durato tanto tempo. Lo acquisto oggi e dura molto meno. Come mai?

Sembrerebbe quasi che le maggiori potenzialità e la maggiore sofisticatezza garantita oggi dai diversi marchi, invece di migliorare il prodotto, ne ottimizzino solo le performance, ma al contempo lo rendano più fragile e poco durevole.

“Con questa proposta di legge – spiega Lacquaniti – intendiamo  identificare penalmente e vietare la pratica dell’obsolescenza programmata. Sono previste delle sanzioni che vanno da 1.000 a 500.000 euro a seconda del produttore.”

La proposta di legge prevede che il Ministero dello Sviluppo Economico si assuma l’onere di esaminare la durata media dei prodotti attraverso organi di controllo, enti terzi o organi di certificazioni e che, con l’entrata in vigore della legge, faccia partire un’indagine sui beni di consumo per verificare che vengano rispettati i criteri di corretta progettazione, produzione e commercializzazione dei beni.

Lacquaniti afferma che questo provvedimento dovrebbe servire non solo a tutelare il consumatore, ma anche a generare occupazione giovanile, con l’introduzione di figure formate e specializzate nella riparazione dei beni, e il prolungamento della garanzia che oggi è di solo due anni, da 2 a 5 anni e fino a 10 anni per i beni classificati come “a lunga aspettativa di vita” come lavatrici, forni, automobili, etc.

Inoltre, l’azienda produttrice avrebbe l’obbligo di fornitura per garantire la possibilità di manutenzione dell’oggetto e dovrebbe assicurare la disponibilità delle parti di ricambio fino a cinque anni dopo l’immissione del prodotto in commercio e i produttori dovrebbero essere tenuti a riparare il bene in caso di guasto.

Le aziende che non rispetterebbero tali regole andrebbero, quindi, incontro ad importanti sanzioni dai 1.000 ai 500mila euro.

Per ora quella per contrastare l’obsolescenza programmata resta ancora solo una proposta e passeranno alcuni mesi finchè possa iniziare il suo iter, che non sarà sicuramente semplice, conoscendo le tempistiche della legge italiana. Ma se dovesse passare sicuramente porterebbe ad un profondo cambiamento e rappresenterebbe un grande passo in avanti non solo nella tutela dei diritti dei consumatori, ma anche verso la sostenibilità ambientale, date le enormi quantità di rifiuti elettrici che oggi vengono smaltite con una frequenza sempre maggiore e che invece tornerebbero a nuova vita.

In Francia ci hanno già provato a contrastare l’obsolescenza programmata, ma purtroppo con esiti a dir poco disastrosi, speriamo che l’Italia dia il buon esempio e che questa legge diventi realtà e non sia essa stessa oggetto dell’obsolescenza programmata… 😉

Tecniche Nuove festeggia i 60 anni di Ae Elettrodomestici!

Ecco la sintesi video del convegno organizzato da Tecniche Nuove per celebrare i 60 anni della testata Ae Elettrodomestici.

Lo scorso 28 ottobre, Tecniche Nuove ha organizzato un interessante convegno presso il Teatro Manzoni di Milano in occasione dei 60 anni di Ae Elettrodomestici, il dibattito incentrato sui mutamenti del settore White e delle nuove strategie aziendali messe in campo a seguito del cambiamento del mercato, dell’introduzione di nuovi canali comunicazione e delle nuove forme di ADV, che necessitano di modalità e linguaggi differenti rispetto a quelli utilizzati fino ad oggi, della nascita dei nuovi device, dell’importanza sempre crescente assunta dal mondo della rete e delle diverse esigenze del consumatore finale.

Il convegno dal titolo “Consumo, comunicazione ed etica nel mondo degli elettrodomestici”, è stato moderato da Mauro Ferraresi, noto sociologo, saggista e studioso di comunicazione e docente presso l’Università IULM), che ha introdotto la serata sviluppando il tema “Nuovi trend di consumo e i cambiamenti del consumatore”.

60 anni di Ae Elettrodomestici - Tecniche Nuove

Di seguito gli altri argomenti affrontati e approfonditi durante il workshop:

  • Il cambiamento nei comportamenti di utilizzo degli elettrodomestici – Matteo Cantamesse, docente in Psicologia Sociale della Comunicazione Mediata presso l’Università Cattolica di Milano e direttore di ricerca in Iterion (Marketing, Research & Solutions);
  • Il consumatore sa sfruttare al meglio le nuove tecnologie degli elettrodomestici? – Vivien Reimbelli, owner Area Consulting;
  • Come è mutata la comunicazione nel mondo degli elettrodomestici (e come cambierà) – Anna Zinola, sociologa e saggista, docente di psicologia del marketing all’Università di Pavia;
  • Un mondo di App, le applicazioni per l’Eldom – Stefania Lobosco, creatrice di WashApp 😉 ;
  • Le nuove frontiere del retail – Luca Pellegrini, docente presso l’Università IULM , presidente di TradeLab;
  • L’Etica e l’Industria Fabrizia Paloscia, olomanager, consulente olistica e strategica per le imprese e le organizzazioni.

Per me, nelle vesti di ideatrice e creatrice di WashApp, ha rappresentato sicuramente un’enorme soddisfazione e una grande opportunità poter prendere parte a questa serata. Ho voluto incentrare il mio breve intervento sul futuro, parlando, quindi, di Mobile Economy e di come la crescita esponenziale di questo mercato debba far riflettere i grandi brand e spronarli a cogliere il cambiamento in maniera proattiva e reattiva per continuare a crescere. Le app sono il nuovo ponte di congiunzione tra le grandi aziende e i consumatori…

Di seguito la sintesi della serata con alcuni estratti degli interventi.

 

Ae Elettrodomestici - Tecniche Nuove

Video-sintesi per i 60 anni di Ae Elettrodomestici – Tecniche Nuove

http://www.apparecchielettrodomestici.it/2013/11/04/i-60-anni-di-ae-la-cronaca-della-serata/ 

Con lo smartphone è più facile fare acquisti!

Oggi il 61% degli italiani sceglie direttamente attraverso lo smartphone i prodotti da comprare. La diffusione dell’m-commerce (il commercio via smartphone) è il nuovo fenomeno che sta cambiando il modo di vivere lo shopping.

Shopping con lo Smartphone

m-commerce e shopping 2.0

Ci troviamo di nuovo a parlare del fenomeno smartphone, questa volta però legato allo shopping. Il rapporto tra i due settori, infatti, è sempre più stretto. Secondo uno studio condotto dalla comScore Inc., in Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra, i dispositivi mobili sono diventati il mezzo più utilizzato per scegliere i prodotti adatti alle proprie esigenze, confrontarli, analizzarne le caratteristiche principali e i prezzi, fotografarli per chiedere consigli a parenti e amici e fare acquisti in tutta tranquillità sia online che nei normali punti vendita.

In Italia circa il 61% dei consumatori si collega dal proprio telefono per visitare siti di prodotti e beni. Un altro dato interessante è che almeno una persona su 6 porta a termine un acquisto attraverso lo smartphone. L’Italia è seguita da Germania (che registra una crescita del 45%), Francia (36%) e Gran Bretagna (29%).

Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers che rappresenta in esclusiva la com-Score in Italia, ha dichiarato: “L’utilizzo dello smartphone come strumento per le attività relative a tutte le fasi del processo di acquisto (ricerca di informazioni, confronto e condivisione della scelta, finalizzazione della transazione) è uno dei fenomeni emergenti che stiamo osservando in Italia così come negli altri mercati.”

Ma cosa acquistano principalmente gli italiani attraverso lo smartphone? Al primo posto si attestano gli elettrodomestici (6%), seguiti da abbigliamento e accessori per il 5,4% dei casi e da libri cartacei e biglietti per il 4,3%.

Ormai lo smartphone può essere considerato un vero e proprio Personal Digital Assistant, che guida il consumatore nell’acquisto, lo supporta durante lo shopping e lo aiuta nella scelta dei prodotti migliori.

Secondo la ricerca, durante l’estate 2013, l’attività più frequente dei possessori di smartphone in Italia è stata quella di fotografare un prodotto, mentre l’8,9% di italiani lo ha utilizzato per confrontare i prezzi e il 9% per scannerizzare il codice a barre.

La diffusione degli smartphone e delle tariffe flat per navigare su internet hanno  incrementato la scelta e l’acquisto dei prodotti direttamente attraverso il proprio dispositivo mobile… Allora largo all’m-commerce: oggi lo shopping è 2.0!

Smartphone e tablet: boom di vendite nel 2013

Il mercato di smartphone e tablet non risente della crisi economica e continua a registrare picchi nelle vendite, superando l’intero mercato Consumer.

smartphone e tabletSecondo i dati registrati dagli analisti dell’IHS (the Source for Critical Information and Insight), le vendite di smartphone e tablet nel mondo entro la fine del 2013 supereranno per la prima volta quelle degli elettrodomestici e di tutti gli altri dispositivi elettronici.

Smartphone e tablet registreranno vendite per 354 miliardi di dollari, il 3% in più di quelle dell’elettronica da consumo (televisori, fotocamere, videocamere, console, etc.), che, invece, nel 2012 era in vantaggio del 30%.

Sempre l’IHS rivela che il trend di crescita di questi prodotti rispetto all’intero settore Consumer Electronics continuerà, anche se non con la stessa velocità, per tutto l’anno 2014. La vendita delle apparecchiature domestiche nel 2014 subirà di conseguenza un ulteriore rallentamento, facendosi sorpassare del 22% dal mercato di smarphone e tablet e il divario arriverà al 35% entro il 2017.

Persino i televisori LCD, che fino ad oggi mantenevano alto il fatturato del settore consumer, registreranno nel 2014 un calo del 5% nelle vendite totali.

“La domanda consumer per smartphone e tablet è stata piuttosto vivace nel corso degli anni passati… – ha commentato Randy Lawson, Principal Analyst Semiconductors per IHS – Nel frattempo il mercato CE è piatto, con molte delle principali tipologie di prodotto che mostrano una bassa crescita di fatturato o una contrazione nel corso degli ultimi sei anni.”