Archivio mensile:dicembre 2013

E la macchia di sugo della domenica…

macchie di sugoLa domenica è quel giorno della settimana in cui non si vuole sentir parlare nè di dieta nè di palestra, ma ci si dedica alla cucina e qual è uno dei piatti domenicali più amati da noi italiani? La pasta al ragù ovviamente… L’unico difetto della pasta al sugo? La proprietà di schizzare ovunque…

 

Vediamo allora come eliminare le macchie di sugo dagli indumenti.

Innanzitutto, dato che il sugo contiene anche olio oltre al pomodoro, è necessario tamponare l’eccesso di unto della macchia e risciacquare immediatamente con acqua fredda.

Per trattare i capi più delicati è possibile cospargere la macchia di bicarbonato e coprirla con carta assorbente per circa 12 ore. E’ necessario poi strofinare poi la macchia con del sapone di Marsiglia in scaglie e sciacquare in abbondante acqua tiepida.

Ma se la macchia persiste e non si tratta di tessuti delicati, si utilizzano prodotti come la trielina, la trementina, la benzina in gocce da strofinare delicatamente con un panno in cotone.

Un altro metodo comprovato è quello di strofinare un pò di detersivo per i piatti diluito sulla macchia per eliminare l’alone di sugo e l’unto o trattare la zona con aceto bianco.

Gli smacchiatori sono consigliati solo se il tessuto è molto resistente, in caso contrario potrebbero rovinarlo.

Movoto: quante patate servono per alimentare una casa?

potato-clockAvreste mai pensato di alimentare non una semplice lampadina, bensì tutta la vostra casa con… le patate? Secondo l’agenzia immobiliare Movoto è possibile.

Molti di noi a scuola hanno avuto modo di fare un banale esperimento per creare una pila e generare energia avendo un elettrodo di rame, uno di zinco e una patata cruda, si possono creare 0,5 Volt. E se la patata è bollita si possono generare quantità di energia anche 10 volte superiori.

Le cose migliorano ulteriormente se le patate vengono bollite: in questo caso si può arrivare a un’energia fino a 10 volte superiore.

L’agenzia immobiliare Movoto si è posta la domanda di quante patate servirebbero per alimentare una casa di una grandezza media? Ad esempio per alimentare una casa americana di dimensioni standard per circa un’ora servirebbero circa 258 patate.

Di seguito il simulatore creato da Movoto che permette di calcolare quante patate servirebbero a generare energia per la vostra casa a seconda delle dimensioni.

By Movoto

Fantastico, vero? Ci sono però degli inconvenienti. Le patate andrebbero, infatti, prima bollite e disposte a pila, cosa che risulterebbe un pò scomoda. Inoltre, l’energia prodotta dalle patate è continua, invece gli elettrodomestici per funzionare hanno bisogno di energia alternata.

Le patate costano anche molto e utilizzarle in abbondanti quantità per generare corrente elettrica, significherebbe spendere circa 60 euro all’ora.

Quindi, per ora accontentiamoci di mangiarle fritte ;P, ma aspettando che venga trovato un metodo migliore e più economico per utilizzarle con più facilità per sviluppare energia alternativa.

A GreenBuild 2013 le soluzioni per una casa ecologica

A GreenBuild 2013 sono state presentate innumerevoli invenzioni intelligenti per rendere la casa sempre più eco.

Greenbuild 2013Alla fine di novembre si è tenuta a Filadelfia la Greenbuild 2013, dove sono state presentate tutte le innovatve soluzioni tecnologiche messe in campo per rendere le case sempre più ecologiche. L’impegno dei professionisti che operano in tutto il mondo nel settore della bioedilizia e dell’architettura sostenibile, sta dando vita ad abitazioni che permettono di risparmiare sulle bollette e di salvaguardare il pianeta, evitando inutili e superflui sprechi di energia.

Nell’area denominata “Passive House Zone, sono stati presentati gli ultimi ritrovati per realizzare un’abitazione passiva, cioè creare una casa che, grazie ai sofisticati impianti di isolamento di porte e finestre e ad altri accorgimenti tecnici adottati durante la realizzazione della struttura, non ha bisogno di un impianto per riscaldarsi durante l’inverno. Bel risparmio, vero?

Alcune delle interessanti idee presentate a Greenbuild 2013 sono state:

  • case con veneziane a energia solare;
  • pareti coperte di piante che abbassano i livelli di anidride carbonica;
  • ventole a soffitto che hanno una luminosità regolabile e consumano da 2 a 30 Watt;
  • coibentazioni realizzate con canapa, funghi e sughero;
  • sistemi intelligenti di controllo dell’umidità interna;
  • una tettoia con pannelli solari che permette di ricaricare l’auto parcheggiata sfruttando l’energia del sole.

 

 

 

iWear Sound: la prima felpa con cuffie integrate lavabili in lavatrice

iWear SoundNasce dalla geniale idea di un’azienda italiana, iWear Sound, la prima felpa con auricolari integrati nei cordini del cappuccio e microfono incorporato lavabile in lavatrice.

Fino a poco tempo fa se avessimo dimenticato un oggetto tecnologico nelle tasche di una felpa e lo avessimo lavato in lavatrice, lo avremmo considerato perso e ormai inutilizzabile…

 

L’azienda iWear Sound ha pensato di trovare un rimedio a questo spiacevole inconveniente, creando la prima felpa con auricolari incorporati nei cordini e microfono per effettuare telefonate, lavabile in lavatrice. La felpa totalmente Made in Italy è prodotta con materiali di alta qualità e, oltre ad essere originale e funzionale, è sicuramente comoda, di tendenza e calda.

iWear Sound

La felpa è disponibile in 7 colorazioni (Black, Blue Navy, Fuxia, Light Gray, Military Green, Royal Blue, White) e 4 diverse taglie da uomo e da donna (S, M, L, XL), per soddisfare gusti e necessità.

Grazie alle cuffie integrate (con 3 coppie di tappini di dimensioni diverse) in-ear di elevata qualità audio, si può dire addio ai fastidiosi fili dei normali auricolari. Nella tasca centrale della felpa si trova la parte terminale delle cuffie che è composto da un jack da 3,5. Il cavo ha però una lunghezza tale da raggiungere il dispositivo anche nella tasca dei pantaloni se proprio non volessimo tenere l’mp3 o lo smartphone nella tasca della felpa. Anche il microfono incorporato è di buona qualità e consente di effettuare in tranquillità le nostre chiamate mentre facciamo jogging e, attraverso un pulsante, di chiudere le chiamate o spegnere il lettore.

Ma la cosa indubbiamente più interessante di questa felpa è che SI PUO’ LAVARE FINO A 40° IN  LAVATRICE SENZA TOGLIERE LE CUFFIETTE, è stato infatti testato che le cuffie, essendo integrate nei cordoncini, non subiscono alcun danno e continuano a funzionare perfettamente.

iWear Sound

E’ sicuramente un’ottima idea regalo per Natale, dato che dopo i pranzi e i cenoni delle feste, in molti riprenderanno a correre per smaltire qualche kiletto…

Una felpa calda, alla moda (dati i lacci fluo), pratica e originale, sarà sicuramente apprezzata da amici e amiche geek, appassionati di sport e modaioli, a me per esempo piace quella fuxia ;P

Costo? 75 euro

Dove si può acquistare? Direttamente attraverso lo store online di iWear Sound.

Fonte articolo: http://www.ispazio.net/452165/iwearsound-la-felpa-con-cuffie-integrate-lavabili-in-lavatrice-ispazio-product-review

Samsung e gli “elettrodomestici torturati”

samsungCome si torturano smartphone, tablet, frigoriferi e forni? Ce lo mostra Samsung in diretta dalle sue fabbriche coreane.

Basta un viaggio nelle sedi sud coreane, Gumi e Suwon, di Samsung per assistere in diretta alla vera tortura subita dai poveri elettrodomestici: il controllo qualità.

A raccontarci tutta la storia è Shara Tibken di Cnetche è andata di persona a vedere e documentare cosa avviene realmente dietro le quinte del controllo qualità, prima della messa in vendita degli oggetti tecnologici, ed ecco cosa ha scoperto…

RESISTENZA ALL’ELETTRICITA’ STATICA

Per testare la resistenza all’elettricità statica degli smartphone Galaxy S4 e Galaxy Note 3 di Samsung viene usato un taser (dissuasore elettrico) sullo schermo, dopo i tenaci smartphone vengono sottoposti a dure prove di torsione, resistenza al rovesciamento di liquidi e alla pioggia.

I tablet vengono invece sottoposti a prove ancora più dure, circa 7000 prove per verificare la loro resistenza agli urti, compreso il lancio da 3 metri di altezza… Poveriiiiiii tablet :(

I dipendenti della Samsung per provare gli elettrodomestici tradizionali come i forni, cuociono pane, salsa, biscotti, etc…. Dopo averli cucinati, con un misuratore di colore, controllano la doratura dei biscotti e la cottura del sugo. Spero non debbano anche assaggiarli 😉

Le povere lavatrici sono sottoposte a scossoni molto forti, i camion che le trasportano percorrono appositamente strade molto accidentate.

I condizionatori vengono installati in una stanza con temperature da forno da raffreddare, dove una serie di termometri misurano la velocità con cui l’aria condizionata rinfresca l’ambiente. Per i frigoriferi invece si verifica la quantità di rumore emesso.

La cattivissima Samsung si diverte proprio con i nostri cari amici elettrodomestici… E voi avete in mente prove peggiori?

Fonte: http://www.tomshw.it/cont/news/torture-per-elettrodomestici-ecco-la-ricetta-di-samsung/51659/1.html#.UqiHxNLuLao

Woof to Wash: la lavatrice azionabile dai cani

cani + lavatrice + woof to washDa oggi i nostri amici a 4 zampe potranno aiutare le persone affette da disabilità anche a fare la lavatrice grazie a Woof to Wash, una semplice, ma geniale invenzione di John Middleton.

I cani sono considerati da sempre i migliori amici dell’uomo, ti fanno giocare e rilassare, ti aiutano a superare momenti difficiili, ti sono fedeli e comprendono perfettamente ogni tuo stato d’animo…

L’unica cosa che chiedono in cambio? Tanto affetto, una massiccia dose di coccole, un buon pranzetto e lunghe passeggiate o corsette se possibile, che oltretutto fanno bene anche a noi ;)…

Gli amici a 4 zampe sono anche un sostegno indispensabile per molte persone che presentano disabilità.

I cani, infatti, sono ottimi accompagnatore, riescono a guidare e proteggono i loro padroni dai pericoli esterni.

Le capacità uditive e olfattive permettono al cane di avere un’elevata percezione del rischio e di avere quindi grande cura verso i loro padroni. I nostri piccoli amici a 4 zampe svolgono anche semplici mansioni domestiche e da oggi grazie ad una simpatica e soprattutto utile invenzione potranno anche azionare la lavatrice.

Molte azioni quotidiane come abbassarsi, alzarsi, controllare il funzionamento di un dispositivo elettronico, caricare la lavatrice possono essere complicate per alcune persone. John Middleton ha pensato alle persone con disabilità quando ha creato “Woof to Wash“, una lavatrice molto particolare che può essere azionata anche dagli amici cagnolini.

I cani, infatti, se ben addestrati, sono in grado di aprire con facilità lo sportello, che è stato  appositamente previsto ad un’altezza adeguata e con una speciale maniglia per migliorare la presa con la bocca, caricare la lavatrice, chiudere il tamburo e abbaiare per avviare il ciclo di lavaggio e al termine rimuovere i panni dalla lavatrice.

Una bella e utile innovazione in grado di semplificare la vita a molte persone con disabilità.

Ecco il video che mostra il funzionamento di questa particolare lavatrice: Woof to Wash: la lavatrice azionabile da un cane!

Fonte: Gizmodo.it