Archivio mensile:gennaio 2014

I pannolini lavabili – #1 Il prelavaggio

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Hai tra le mani i tuoi nuovi pannolini lavabili?
Probabilmente sei emozionata e non vedi l’ora di utilizzarli subito con il tuo bimbo/a. Non essere precipitosa però.
Perchè se li usassi subito probabilmente il risultato non sarebbe quello che ti aspetti.

I pannolini lavabili, infatti, di qualunque materiale essi siano realizzati, hanno bisogno di essere lavati prima del loro utilizzo. Questa fase si chiama “prelavaggio” (da non confondere con il ciclo “prelavaggio” della lavatrice).

Il prelavaggio consentirà di eliminare i residui di lavorazione dalle fibre. Questi residui sono prodotti utilizzati durante la produzione per consentire una movimentazione rapida del tessuto all’interno dei macchinari ed, essendo principalmente oli, inibiscono l’assorbenza del pannolino stesso. I tessuti grezzi/non sbiancati, poi, conservano una cera naturale sullo strato superficiale che è necessario rimuovere.
Il prelavaggio, soprattutto per pannolini come il “prefold”, consente inoltre un restringimento “programmato” del pannolino che raggiunge, in questo modo, la dimensione dichiarata dal produttore e adatta al tuo bimbo.

Per quanto riguarda i tessuti sintetici è necessario un solo lavaggio, per quanto riguarda i tessuti naturali (ad esempio cotone, canapa e bamboo) è consigliato lavarli almeno 3 volte prima di utilizzarli.
Tieni in considerazione che se il materiale è grezzo e non sbiancato necessiterà di maggiori prelavaggi prima di raggiungere il massimo dell’assorbenza.
Di solito il cotone raggiunge il massimo livello di assorbenza dal quinto prelavaggio in poi, il bamboo dal decimo. Questo non significa che devi obbligatoriamente effettuare questo numero di prelavaggi prima di usarli. Usali senza problemi tenendo pero’ in considerazione che non hanno ancora raggiunto il loro massimo livello di “prestazioni”.
La mutandine impermeabili copri pannolino lavabile non hanno bisogno di prelavaggio.

Per effettuare il prelavaggio dei tuoi nuovi pannolini lavabili fai in questo modo:

  • Per tutti i prelavaggi imposta la temperatura a 60° (a 50° nel caso la tua lavatrice te lo consenta)
  • Usa il detergente solo per il primo lavaggio. Usane poco (Io di solito uso 10 ml di detergente biologico). Non è necessario utilizzare altri additivi.
  • Non è necessario lasciare asciugare i pannolini tra un lavaggio e l’altro. Va da sè che se li lascerai asciugare tra un lavaggio e l’altro ridurrai la formazione di pelucchi.

Consiglio “eco”: se i pannolini che hai acquistato non ti consentono di effettuare lavatrici a pieno carico, lavali insieme ad altra biancheria. In questo modo laverai in modo più efficiente.

Quando hai terminato i 3 cicli di prelavaggi dei tuoi pannolini verifica il loro livello di assorbenza.
Se i pannolini sono realizzati in tessuti naturali puoi testare la loro capacità di assorbimento versando una piccola quantità di acqua calda sul tessuto. Dovrebbe essere assorbita immediatamente. Se i pannolini sono realizzati in tessuti sintetici o “Stay Dry” dopo aver versato l’acqua premi leggermente il tessuto. Se l’acqua non viene assorbita e, al contrario, si creano delle piccole goccioline d’acqua sulla superficie del tessuto, il pannolino ha bisogno di un lavaggio ulteriore.

E ora… buon divertimento!
Camilla (Pupulito)

Green House: come rendere la casa ecosostenibile!

Quali sono i comportamenti che ci permettono di salvaguardare l’ambiente, risparmiare sulle bollette e trasformare le nostre case in Green House?

green house - save the planet

http://www.keepcalm-o-matic.co.uk/p/keep-calm-and-save-our-planet-22/

Anno dopo anno si stanno registrando importanti e pericolose variazioni, la popolazione è aumentata a 7 miliardi, l’inquinamento continua ad aumentare, i cambiamenti climatici stanno modificando il Pianeta, la ricerca propone rimedi non sempre accolti o ascoltati, la crisi economica accentua ogni difficoltà nell’attuazione delle soluzioni.

Ma di fronte a tutto questo i cittadini sembrano mostrarsi spesso poco favorevoli ad adottare anche semplici comportamenti di vita sostenibili, che, inizialmente in piccola misura, potrebbero far tanto nel tempo, il comportamento iniziale di uno può diventare uno stile di vita condiviso…

Nel nostro piccolo cosa potremmo fare per rendere la nostra casa una Green House?

Ognuno di noi potrebbe iniziare a proteggere il pianeta attraverso alcuni semplici accorgimenti, che permettono anche di risparmiare sulle bollette a fine mese (dato che in un momento di crisi non è certo da trascurare).

1) Non utilizzare uno scaldabagno elettrico, sostituirlo con uno a gas;

2) sostituire le vecchie lampadine con quelle a basso consumo energetico che permettono di risparmiare anche 50 euro all’anno;

3) spegnere gli apparecchi, evitare di lasciarli in modalità standby… (Ricordate la scena del film di Checco Zalone “Sole a catinelle” dove la zia si sente male per l’elevata bolletta arrivata a causa della stufa elettrica? Ecco: STACCATE LA SPINA!).

4) usate il condizionatore solo se necessario e ad una temperatura più alta al massimo di 6° rispetto all’esterno, altrimenti lo sbalzo termico sarà troppo forte, consumerete molto di più e anche la salute ne risentirà.

5) utilizzate gli elettrodomestici, soprattutto la nostra amata lavatrice, solo a pieno carico, un cestello semi-vuoto è un inutile spreco di acqua ed energia.

bucato-ecologico-green

  • Ricordatevi di lavare gli indumenti che avete davvero sporcato, non sempre è necessario lavarli avendoli indossati solo per un’ora.
  • Fate lavaggi a basse temperature e negli orari consigliati (di sera è preferibile).
  • Provate prima ad eliminare a mano le macchie più ostinate con detergenti naturali, in ammollo con acqua tiepida.
  • Se siete in viaggio provate ad usare le lavatrici a pedali ecologiche da campeggio, prima di andare in lavanderia (quelle a pedali che funzionano con la vostra energia possono servirvi a fare anche un pò di moto 😉 )
  • Se fuori è bel tempo dite addio all’asciugatrice e lasciate i panni stesi alla luce del sole…
  • Usate detersivi vegetali a base di sapone naturale.
  • Sostituite ammorbidenti artificiali e sbiancanti con prodotti fatti in casa utilizzando olii essenzili, sapone di Marsiglia, acqua frizzante, bicarbonato, limone (trovate sul blog tutte le ricette dei detergenti home-made).

Una Green House a tutti gli effetti prevede: isolamento termico dei muri, pannelli solari, impianto fotovoltaico, infissi con doppi vetri, apparecchi per tenere sotto controllo i consumi, elettrodomestici smart, etc…per un risparmio pari al 70% dei consumi e dei costi totali…

Un perfetto Green Resident, invece, dovrebbe occuparsi con costanza della raccolta differenziata dei materiali, puntare al riciclo, ottimizzare i consumi, accendere gli elettrodomestici nelle ore consigliate per il minor spreco e solo a carico pieno (quindi per necessità), utilizzare detergenti ecologici, mangiare cibi a km 0 e biologici, usare l’acqua con parsimonia, accendere i riscaldamenti e i condizionatori solo se necessario, spegnere gli apparecchi che non vengono utilizzati con costanza, non lasciare i LED accesi (consumano molto e… disturbano anche il sonno), vivere basandosi sul concetto di: EVITARE SPRECHI INUTILI!

CI PROVIAMO??? PICCOLO SFORZO, GRANDI RISULTATI… 

Rimedi naturali per eliminare ogni macchia…

Eliminare ogni macchia dai vestiti con rimedi naturali e last minute…

togliere ogni macchia con rimedi naturali

Ecco quali prodotti non dovrebbero mai mancare nelle vostre dispense.

Dentifricio – Il dentifricio può essere utilizzato in caso un tessuto di cotone si fosse macchiato di vino. Per eliminare la macchia è possibile applicare il dentifricio e lasciarlo agire anche per una notte, per poi lavare il capo.

Succo di limone – Il succo di limone è sempre utile per eliminare anche le macchie più ostinate o vecchie.

Acqua frizzante – Siete fuori casa e vi siete macchiati l’abito? Non disperate comprate una bottiglietta di acqua frizzante e provate a tamponare la macchia. La macchia dovrebbe quanto meno attenuarsi, a casa poi procederete al lavaggio.

Acqua ossigenata – L’acqua ossigenata è un ottimo alleato contro le macchie, ad esempio basta abbinarla ad un pò di sapone di Marsiglia e le macchie di vino non avranno più scampo.

Sapone di Marsiglia – il sapone di Marsiglia strofinato sulle macchie spesso si rivela la soluzione più efficace, anche contro lo sporco più datato.

Sale grosso da cucina – Intervento immediato per eliminare una macchia fresca? Provate strofinando del sale grosso sulla macchia, lasciate agire per circa mezz’ora e risciacquate abbondantemente con acqua tiepida. Procedete poi al normale lavaggio.

Non avete nessuno di questi prodotti in casa?

Provate con semplice acqua tiepida e, per ottenere un risultato migliore, unitela ad alcune gocce di sapone liquido e vedrete che la macchia sparirà come per magia 😉 #Provarepercredere!

Guida alle detrazioni fiscali 2014 su risparmio energetico

Quali documenti occorrono per accedere alle detrazioni fiscali 2014 su risparmio energetico, ristrutturazioni, bonus mobili ed elettrodomestici?

detrazioni fiscali elettrodomestici

Fonte foto: http://www.fortezzza.it/detrazioni.php

Oggi è possibile richiedere le detrazioni fiscali su risparmio energetico al 65% e al 50%. La certificazione energetica equivale alla raccolta dei dati che attestano l’efficienza energetica dell’immobile e alla scheda informativa dei lavori effettuati. Il certificato di asseverazione va compilato seguendo le linee guida rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

La certificazione va poi inviata ad Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile, entro 90 giorni.

Per richiedere le detrazioni fiscali al 65% occorre, quindi, presentare:

  • certificato di asseverazione;
  • la ricevuta dell’invio a Enea;
  • le ricevute (fatture, bonifici, etc.) di pagamento che dimostrano le spese effettuate.

Per richiedere, invece, le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie al 50%, è necessario presentare:

  • domanda di accatastamento;
  • ricevute del pagamento dell’imposta comunale;
  • delibera di approvazione dell’esecuzione dei lavori;
  • dichiarazione del consenso alla realizzazione dei lavori dal possessore dell’edificio (in casi particolari);
  • le abilitazioni necessarie per il tipo di interventi effettuati o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con data inizio lavori e attestazione che gli stessi sono incentivabili.

Inoltre per le detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie 2014 va inviata all’ASL comunicazione con dati del committente e località dei lavori, tipo di intervento, dati dell’azienda che esegue i lavori e inizio dell’intervento di recupero. Inviando bonifici, fatture e altre attestazioni di pagamento.

Per le detrazioni fiscali su elettrodomestici, mobili e arredi, con bonus del 50%, bisogna presentare:

  • documentazione da conservare riguarda ricevute del bonifico;
  • ricevute di transazione effettuata;
  • le fatture di acquisto di beni o servizi.

Per conoscere i dettagli, consultare le guide ufficiali del sito Casa.governo.it.

Raccolta elettrodomestici: risparmiate 768 mila tonnellate di CO2!

Ecodom rilascia i dati della raccolta differenziata degli elettrodomestici nel 2013. Recuperate grandi quantità di rame, alluminio, ferro e plastica.

Raccolta elettrodomestici - Raee

Fonte Foto: http://www.ilgiornaledellebuonenotizie.it/index.php/archives/4279

Buone notizie dalla raccolta differenziata degli elettrodomestici in Italia, dai dati raccolti da Ecodom, il Consorzio italiano per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici, nel 2013 si sarebbero risparmiate ben 768 mila tonnellate di CO2 grazie alla corretta gestione dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Lo scorso anno sono state raccolte 70.400 tonnellate di elettrodomestici tipo frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, con un tasso di riciclo pari a: 43.723 tonnellate di ferro, 1.684 di alluminio, 1.974 di rame e 6.840 di plastica.

La Lombardia (in particolare la Provincia di Milano) si è rivelata la regione più virtuosa, seguita da Toscana ed Emilia Romagna.

Attraverso il corretto riciclo dei Raee nel 2013 sono state risparmiate anche molte materie prime e c’è stato un risparmio di oltre 73.000.000 kWh (kilowattora) di energia elettrica rispetto a quanto necessario per estrarre materiale “vergine”.

Ecco i dati delle prime tre Regioni italiane in classifica:

  • Lombardia – 13.772 tonnellate di apparecchiature trattate, 13.378.000 kWh di energia risparmiata e 132.850 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera;
  • Toscana – 7.127 tonnellate di Raee, 6.468.000 kWh di energia risparmiata e 60.060 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera;
  • Emilia Romagna – 7.086 tonnellate di Raee gestiti, 6.671.000 kWh di energia risparmiata e 64.340 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera.

Milano è stata la più virtuosa tra le province con 5.064 tonnellate di Raee gestiti; a seguire Roma (3.029 tonnellate) e Treviso (2.746 tonnellate).

“In termini ambientali – ha dichiarato Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom – l’attività svolta ha evitato l’immissione in atmosfera di una quantità di CO2 assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Lodi e un risparmio energetico pari al consumo di un anno di oltre 60 mila persone”.

E la raccolta continua… Scoprite a quanto è arrivato l’eco-contatore sino ad oggi sul sito: www.ecodom.it

Fonte: http://www.ecodom.it/dettaglio_comunicato.aspx?IdComunicato=167

Se anche il frigorifero è attaccato dagli hacker…

internet delle cose e attacchi hackerProofpoint lancia l’allarme, sembrerebbe che i nuovi elettrodomestici “smart” siano il nuovo bersaglio degli hacker.

Abbiamo trattato spesso l’argomento dell’internet delle cose, ovvero la possibilità di comunicare e interagire con gli oggetti che, grazie alla tecnologia implementata al loro interno e grazie alla rete, acquisiscono “intelligenza artificiale” comunicando dati e informazioni su se stessi e a loro volta memorizzando informazioni, dati e abitudini degli utenti.

Le potenzialità dell’internet delle cose sono infinite e nel campo domotico con l’arrivo degli “elettrodomestici smart” sta prendendo sempre più piede, ma qual è il risvolto negativo della medaglia? La possibilità che gli elettrodomestici vengano presi di mira dagli hacker per accedere alle informazioni e ai dati personali dell’utente.

A denunciarlo è Proofpoint, un’azienda che si occupa di informatica, che ha affermato che oggi gran parte degli attacchi da parte di hacker arrivano non solo attraverso i computer, ma anche attraverso elettrodomestici come frigoriferi e televisori.

Secondo i dati raccolti da Proofpoint, circa il 25% delle e-mail spam non arriva da smartphone, tablet o pc, bensì da elettrodomestici di uso comune, in molti casi utilizzando  la password fornita al momento del collegamento del router per la connessione.

In particolare, i ricercatori hanno osservato una serie di campagne di cyber-attack:

  • dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio scorso
  • tre campagne e-mail al giorno, circa 100k per campagna
  • più di 450K indirizzi IP univoci; oltre 100k da dispositivi dell’internet delle cose.
Da un esame più attento è emerso che c’è stata una significativa percentuale di attacchi hacker provenienti da fonti non tradizionali, come televisori e frigoriferi.
Per combattere questi attacchi Proofpoint sta proponendo una soluzione integrata e mirata per il monitoraggio e l’identificazione dei messaggi sospetti, utilizzando tecniche di analisi dei dati e un’architettura Cloud. Altri aspetti chiave della soluzione includono Generation, l’analisi del malware (sandboxing e più), Predictive Difesa per verificare le minacce ancor prima che gli utenti facciano clic, Follow Me, la protezione per la sicurezza on e offline, Insight che mostra agli utenti clic e molto altro.