Archivio mensile:febbraio 2014

Come smacchiare le macchie….di primavera!

Anche la primavera ha le sue macchie ostinate…. Scopriamo come eliminarle

Il 21 marzo arriverà finalmente la tanto attesa primavera, portando via con sè il grigiore dell’inverno, le piogge, le giornate corte… E anche se per qualche mese non saremo più costretti a lavare coperte, piumoni, piumini, maglioni, lana, etc., in compenso ci troveremo a combattere con le classiche “macchie di primavera“…

macchie di pollineMACCHIE DI POLLINE

I fiori sono molto belli, ma le macchie di polline un pò meno… Il polline è molto difficile da smacchiare perchè con l’acqua la macchia rischia di espandersi e penetrare nei tessuti rovinandoli, per questo è sempre preferibile aspettare che il polline si secchi ed eliminarlo con una spazzola a setole morbide. In alternativa è possibile usare un rotolo di nastro da pacchi sull’indumento e provare a tirar via la macchia di polline utilizzando un pezzo di nastro (una bella ceretta alla vostra camicetta ;P). Dopo aver eliminato la polvere del polline, gli indumenti possono essersi lavati immergendoli in acqua fredda con qualche goccia di sapone o solo se è bianco con qualche goccia di acqua ossigenata per pochi minuti.

macchie di erbaMACCHIE DI ERBA

Ci sono diversi modi per eliminare le macchie di erba dai tessuti, ma il metodo più diffuso è l’alcol oppure è possibile preparare una soluzione preparata con acqua calda, un cucchiaio di ammoniaca e un cucchiaio di sapone di Marsiglia. Eventualmente è possibile tentare di trattare la macchia con latte freddo.

Se la macchia è vecchia, invece, sarebbe meglio tamponarla con glicerina e poi con alcol o con succo di limone e acqua tiepida.

Nel caso in cui si tratti di capi in lana, è possibile provare con una soluzione composta da tre parti di acqua tiepida, due parti di alcool e una ammoniaca. Risciacquare con aceto di vino bianco.

Che passione la frutta di stagione… Ma le macchie di alcuni tipi di frutta possono essere davvero ostinate…

macchie di ciliegiaMACCHIE DI CILIEGIA

Le macchie di ciliegia possono essere trattate con un tessuto imbevuto di latte freddo. Gli indumenti dovrebbero essere poi risciacquati con acqua tiepida e gocce di sapone di Marsiglia.
Le macchie di ciliegia possono essere trattate anche con succo di un limone. O con la candeggina  sui capi colorati, mentre con sale smacchiante su capi bianchi.

macchie di fruttaMACCHIE DI PESCA

Un rimedio per le macchie di pesca e di frutta in generale è sicuramente quello di trattarle con acqua calda unita ad un cucchiaio di ammoniaca e ad uno di aceto bianco.  Dopodichè è bene comunque lavare i capi in lavatrice con sapone per capi delicati.

E’ possibile anche provare con del succo di limone da lasciare agire sulla macchia per circa 15 minuti per poi lavare la macchia con sapone di Marsiglia.

I capi in cotone bianchi possono essere anche pretrattati con qualche goccia di candeggina, prima di passare al lavaggio normale per capi delicati.

Ecco qui una bella citazione di Philippe Delerm sulla nostra amata primvera: “21 marzo: la primavera, l’equinozio. Aspettiamo l’allungarsi dei giorni, ne spiamo ogni segno. L’anno si mette a correre veloce, tutto prende ritmo. Ci precipitiamo verso l’estate. Già dopo il 21 giugno le giornate cominciano ad accorciarsi. Sorridiamo beffardi, perchè ovviamente i migliori mesi estivi devono ancora venire, le passeggiate oziose nelle strade calde, le cene ai tavolini all’aperto, a lume di candela nei giardini” (Philippe Delerm, Il piccolo libro degli istanti perfetti).

La smart home: App e Sistemi rendono la casa una realtà intelligente

La smart home è innanzitutto un concetto, una visione di quello che saranno le nostre abitazioni nel prossimo futuro…

Sì, stiamo parlando di case intelligenti, in grado di calibrare energia ed evitare dispendi inutili di corrente, gas ed acqua, oppure di  aprirsi o chiudersi a seconda delle esigenze, di autopulirsi.

Affinché questo sogni diventi realtà, la Samsung sta per lanciare la comoda applicazione Smart Home che offre un servizio all’avanguardia che permette di collegare tutti i dispositivi alla cloud Smart Home Server.

smart home

la smart home è un nuovo modo di vivere la quotidianità

I singoli dispositivi quindi saranno integrati e comunicanti tra loro e verranno coordinati dal Cloud per dare il massimo comfort agli abitanti della casa. La smart home sarà in grado di essere accesa o spenta con un semplice clic fatto dallo smartphone o dal galaxy gear, così si potrà scegliere di regolare aria condizionata, frigorifero, oppure spegnere le lampadine ed attivare lo scaldabagno o un semplice robot aspirapolvere. Questa app inoltre è compatibile non solo con gli elettrodomestici Samsung, ma anche con altre marche, permettendo così la massima integrazione dei dispositivi all’interno della smart home.

 

Un altro dispositivo interessante è Webee, che armonizza la casa in base alle esigenze e  alle abitudini delle persone che la abitano. 

Weebee Dispositivo domotico?

Weebee è il primo dispositivo intelligente che in base alle tue abitudini gestisce la casa e gli elettrodomestici al suo interno.

Webee è un promessa di nuovo progetto di crowndfunding lanciato su Indiegogo che ha appena raggiunto l’ambizioso traguardo di 50.000$. Come sistema non sembra essere essere molto economico, ma la genialità del progetto merita la giusta attenzione. 

Il sistema parte da un’unità centrale che si chiama Boss, questa unità è dotata di un sistema operativo Android 4.0 che è in grado di registrare la attività quotidiana degli abitanti della casa e di attivarle automaticamente rispetto alle abitudini dei suoi utenti. Weebe invia su i dispositivi degli utenti anche dei suggerimenti (dei Bees da cui viene il suo nome) su i componenti come lampadine, prese della corrente, elettrodomestici ed altre applicazioni. 

I Bees inoltre possono entrare in compatibilità con qualunque dispositivo android e non. Se tutto procede come stabilito dal progetto iniziale la sua distribuzione è prevista per aprile 2014, in tanto dal video possiamo già vedere le grandi potenzialità del dispositivo.

 

La domotica ed il nuovo sistema Webee

Il computer ad energia solare è Made in casa Apple…

Apple ha depositato un brevetto per un computer con un display extra dotato di un pannello solare per la ricarica…

macbook energia solare brevettoIl futuro in casa Apple è green… L’azienda ha da poco ottenuto il brevetto per una nuova tipologia di computer… Probabilmente starete pensando: “e cosa c’è di nuovo? Apple sforna computer e smartphone di ultima generazione a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro”.

La novità che vorrebbe introdurre casa Apple è invece molto importante, avrebbe infatti da poco depositato il brevetto per la creazione di un pc della linea notebook, dotato di un doppio schermo, di cui uno funge da ricarica solare. Secondo il sito Hot Hardware, il brevetto “electronic device display module”, concesso dall’ufficio del Patent and Trademark Office degli Stati Uniti, descrive un computer portatile che monta uno schermo Retina nella parte anteriore, così come un normale Mac Book.

Il retro del display presenterebbe una serie di celle fotovoltaiche, cioè pannelli solari. I diversi strati presenti sul portatile avranno l’obiettivo di ricevere la luce del sole, immagazzinarla e convertirla in energia utile per il funzionamento del computer stesso.

Non sappiamo ancora nè se effettivamente verrà realizzato questo protoripo, nè se che prezzo potrebbe avere.

Il fatto che Apple stia comunque pensando di realizzare uno strumento del genere, ci fa capire come si stia cercando in ogni settore di dare sempre più importanza alla sostenibilità ambientale, all’attenzione verso il Pianeta, alla necessità di utilizzare energia alternativa.

Sbiancare è un’arte: eccone i segreti naturali

Sbiancare è una vecchia tradizione che si tramanda di famiglia in famiglia ed esistono tante modalità per farlo… scegli con noi quella che preferisci…

Nei giorni di fine inverno, quando vedi balenare i primi raggi di sole primaverile, inizi già a sentire l’esigenza di riempire di freschezza e profumi la tua casa. Non possiamo proprio immaginarci una bella rinfrescata delle mura domestiche senza togliere polvere e grigiore. Poi mentre sei piena di energie, ti volti dalla finestra piena di sole e l’occhio ti cade irrimediabilmente sulla prima eredità del freddo inverno: le tende ingiallite.

Sbiancare la tenda

Sbiancare le tende per rivivere la tua casa

Niente panico, non abbattiamoci, ma con molta semplicità possiamo sbiancare e lavare con metodi naturali le tende, ma anche altri capi ingialliti dal tempo o dai lavaggi sbagliati. Per sbiancare e far ritrovare il candore alle nostre tende esistono tantissimi modi, il primo è proprio un rimedio usato dalle nostre nonne che dopo averle lavate con il detersivo, le lasciavano a bagno in acqua calda, in cui però scioglievano una bustina di lievito in polvere.

Un altro rimedio naturale per sbiancare le nostre tende ingiallite è quello di approfittare del nostro amico sole primaverile, quindi dopo aver lavato le tende con sapone di marsiglia, lasciatele in ammollo in una bacinella coperta, e lasciare che il sole attivi il processo di sbiancamento. Altrimenti se non volete lasciare le tende in bacinella, basta fare in lavatrice un lavaggio senza centrifuga (a 40° per i capi delicati, 50°/60° per quelli resistenti) e aggiungere 10 cucchiai di acqua ossigenata o 5 di precarbonato e poi lavarle con il detersivo per bucato.

Infine un altro modo è sbancare il limone, che è un altro nostro alleato naturale. Dopo aver messo in ammollo le tende in una bacinella in acqua tiepida, aggiungere 2 cucchiai di sapone di marsiglia grattugiato, 2 cucchiai di bicarbonato, ½ limone spremuto ed amalgamarli insieme facendo sì che i tessuti ne siano impregnati. Lasciarlo in ammollo e poi risciacquare abbondantemente.

Se avete poco tempo per sbiancare le tende, potreste invece mettere insieme al detersivo in lavatrice 5 cucchiai di precarbonato  o cinque cucchiai di acqua ossigenata da 40V (quella usa per al cosmesi), non c’è bisogno di usare candeggina, perché altrimenti ingiallireste i capi ed il cotone alla lunga si strapperebbe perché indebolito da questa sostanza.

Sbancare le tende

La tenda sbiancata ti fa sentire il profumo di pulito in tutta casa

Capita spesso di avere capi di biancheria ingrigiti  e quindi per farlo sbiancare lo si lascia bollire, come i vecchi tempi, in una pentola con il detersivo in polvere, dopo averlo lasciato bollire, si fa raffreddare il capo e poi lo si lava con gli altri in lavatrice.

Infine per i capi di lana, basta immergerli in acqua e candeggina oppure lasciarla in ammollo con succo di limone per un giorno intero ed aggiungere l’acqua ossigenata ( un cucchiaio ogni due litri di acqua) e poi risciacquare a fondo per eliminare ogni residuo. In conclusione, è possibile sbiancare i capi di lino bianco ad alte temperature con bicarbonato e candeggina.

Tetti verdi: Bari sceglie di puntare ai giardini urbani ad alta quota

I tetti verdi a Bari raggiungeranno una superficie di 2000 metri quadrati, trasformando così il profilo urbano della city…

Non è un sogno futuristico, ma il frutto del progetto urbanistico Shagree, tramite il quale l’Italia ha pensato di mettersi al passo con altri Paesi europei come l’Olanda, Danimarca e Norvegia, dove i tetti verdi sono invece realtà consolidate da anni.

Tetti verdi metropolitani

I tetti verdi stanno per diventare una realtà tutta italiani

Le nuove aree verdi nasceranno sui tetti di una zona urbana di Bari, dove aziende e Comune hanno deciso di intraprendere questa nuova sperimentazione. La scelta di portare avanti questa iniziativa ecologica è ovviamente volta a contrastare l’effetto del cambiamento climatico sulle città, come l’effetto serra, facendo sì che l’umidità e l’ossigeno apportato da 2000 mq di verde possa contrastare la calura e lo smog della città.

Se questa era la notizia positiva per tutti i cittadini di Bari, per quelli che nello specifico decideranno di aderire all’iniziativa dei tetti verdi con le proprie case, c’è molto di più. Infatti questi ultimi, non beneficeranno solo di nuovi interventi strutturali sul tetto della propria abitazione, ma usufruiranno di riduzioni sulle proprie bollette, perché i tetti verdi sono considerati ottimi coibentanti e quindi estremamente utili per favorire il risparmio energetico.

Terrazzi verdi

Il verde può trovare spazio in ogni angolo della città

In più questi tetti verdi aiuteranno gli abitanti a proteggersi da polveri sottili e rumori esterni e saranno estremamente utili a proteggere gli edifici dall’erosione degli agenti climatici, contribuendo così al mantenimento delle facciate dei palazzi e indirettamente favoriranno un risparmio per gli abitanti rispetto alla manutenzione degli immobili.

Il bando per i tetti verdi è stato emanato nel dicembre 2013 ed è dedicato ad edifici privati, tuttavia anche gli edifici pubblici sono stati considerati come target per questo nuovo progetto dei tetti verdi. Per quanto riguarda Bari sono state infatti scelti edifici come la scuola pubblica Imbriani ed altri 12 terrazzi di edifici pubblici.

 

La tecnologia sostenibile e le app per aiutare i disabili

Quando un piccolo ma importante aiuto per i disabili arriva anche dalle app…

easyway app per disabiliLe applicazioni mobile sono ormai parte integrante delle nostre azioni quotidiane, ci aiutano a cucinare, ci permettono di comunicare e scambiarci messaggi istantanei a costo zero, ci danno la possibilità di ritoccare le nostre foto per apparire al meglio, ci orientano e ci consigliano le strade migliori e meno trafficate, ci aiutano nelle faccende domestiche, ci fanno giocare e divertire.

Ma il compito della tecnologia dovrebbe essere soprattutto quello di aiutare gli utenti ed essere utile soprattutto a chi ne ha più necessità.

Nell’ultimo periodo, infatti, diverse aziende, associazioni, enti, comuni, aziende ospedaliere, università  si sono impegnati nella ricerca di soluzioni che possano facilitare la vita delle persone portatrici di disabilità. Lo smartphone non deve essere vissuto come una complicazione, bensì come un alleato in grado di facilitare alcune azioni quotidiane.

Analizziamo nel dettaglio alcune tra le apps più interessanti:

OpenWeb – Dyslexia Friendly Web Browser

Si tratta di un browser che rende più facile la visualizzazione dei testi, in quanto separa e ingrandisce i caratteri delle parole e, inoltre, divide alcuni gruppi di lettere con differenti colori. Quest’app è stata pensata per tutte le persone che presentano problemi di vista o dislessia.

Braille Pad

L’app Braille Pad permette a coloro che presentano disabilità alla vista di scrivere messaggi e testi utilizzando il codice Braille e di condividerli sui social network.

Taxi Sordi

App realizzata per i non udenti dall’Ente Nazionale Sordi e dall’Unione Radiotaxi Italiani, è stata pensata per consentire di chiamare o di prenotare un taxi in modo molto semplice e automatico. In pochi passaggi “TAXI SORDI” individua la posizione dell’utente e invia la richiesta direttamente alla stazione centrale dei taxi. Gli utenti riceveranno anche un sms di conferma con il codice di prenotazione.

EasyWay

Realizzata dalla Fondazione Vodafone Italia e dal team Posytron, permette alle persone con disabilità di conoscere facilmente l’accessibilità ai luoghi. L’app, sempre aggiornata, consente di sapere velocemente ad esempio che tipo di strutture ci sono nelle vicinanze, se ci sono zone ZTL, parcheggi o servizi igienici, etc…

La mia voce

Un’applicazione free per sistemi Android e iOS, realizzata in collaborazione con l’IRCCSIstituto Nazionale Tumori di Milano, che rappresenta il primo programma al mondo di comunicazione assistita, studiato appositamente per i pazienti colpiti da varie patologie invalidanti la voce. L’applicazione è composta da circa 150 icone e frasi pre-registrate con sonoro vocale maschile e femminile. L’app è stata pensata per le esigenze delle persone con difficoltà ad esprimersi con la parola. L’app dà a queste persone la possibilità di esprimere le proprie emozioni o di richiedere aiuto e assistenza anche sulle azioni comuni della vita. Presto sarà tradotta in diverse lingue.

MovieReading

L’app che rende il cinema libero e accessibile a tutti, consentendo alle persone affette da sordità di leggere i sottotitoli dei film al cinema. L’app è in grado di riconoscere le onde sonore del film, permettendo di visualizzare sul proprio dispositivo (tablet o smartphone) i sottotitoli in diverse lingue.

Virginia

L’app che trasforma il tablet o lo smartphone in un comunicatore, utile a chi ha difficoltà ad usare il linguaggio, permette di effettuare rapidamente una richiesta vocale, comunicando in maniera efficace problemi, necessità e richieste.

Un aiuto concreto arriva anche dai Comuni, come il Comune di Genova che ha realizzato un’applicazione free per Android e iOS, l’app consente ai cittadini di segnalare con una foto le barriere architettoniche presenti in città, in modo da richiederne l’eliminazione. Le segnalazioni vengono poi valutate dall’Ufficio Accessibilità per essere inserite nella mappa delle barriere della città ed eventualmente essere eliminate se ritenute pericolose.

Immaginario

E’ l’applicazione, ideata da Giovanni Storti, del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, che aiuta il bambino autistico a comunicare con il mondo circostante, stimola a esercitare la comprensione dei concetti, facilita la comunicazione, aiuta il bambino a programmare le attività giornaliere e della settimana, permette di archiviare e visualizzare le frasi ricorrenti necessarie per gestire situazioni di crisi.

Anche i famosi occhiali di casa Google, i “Google Glass”, promettono di migliorare la qualità di vita di chi è affetto da disabilità, consentendo agli utenti di effettuare ricerche, condividere informazioni, scattare foto, solo utilizzando semplici comandi vocali e apposite applicazioni. Gli occhiali dovrebbero, inoltre, aiutare a rimuovere gli ostacoli.

Queste sono solo alcune delle applicazioni mobile realizzate per rispondere alle esigenze delle persone con disabilità, prova che la tecnologia se usata nel modo giusto può anche rappresentare un valido supporto per migliorare la qualità della vita.

Fonte: http://www.girlgeeklife.com/2014/02/app-disabili/