Archivio mensile:febbraio 2014

Come prendersi cura della pelle…

La pelle è un materiale pregiato e molto delicato, ma esistono molti metodi economici, ecologici ed efficaci per pulirla… Vediamo quali!

borsa pelleOggi, complice il bel tempo, ho pensato bene di fare una bella passeggiata ad un mercatino dell’antiquariato e mi è capitato di scovare tra le mille chincaglierie in vendita una fantastica borsa vintage in pelle nera e, dato che il vintage oggi è très chic, mi sono detta perchè non prenderla?

Ovviamente mi toccherà pulirla molto bene, ma dato che la pelle è un materiale particolare e delicato da smacchiare e che necessità di molta attenzione, vediamo quali sono i metodi migliori per pulirlo.

Innanzitutto è necessario partire dalla superficie della borsa (o eventualmente cinta, giubbotto, etc.) strofinandola, sempre con molta delicatezza e facendo attenzione, con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e qualche goccia di sapone di Marsiglia o in alternativa di latte detergente. Magari per sicurezza potreste provare prima su un pezzettino interno o nascosto della borsa da trattare, in modo da esser certi che non crei alcun danno. Questa operazione andrà ripetuta più volte sulle parti più sporche o danneggiate.

Quando avrete terminato, la borsa andrà lasciata ad asciugare all’aperto lontana da fonti di calore, poggiata su una superficie piana.

L’accessorio o l’indumento pulito, in questo caso la borsa, non dovrà essere conservato nell’armadio prima di essere ben asciutto, altrimenti l’umidità potrebbe rovinare la pelle.

Una ulteriore valida alternativa ecologica e low cost per il lavaggio è utilizzare uno straccio imbevuto di latte ben strizzato. Se il latte dovesse lasciare il capo un pò “appiccicoso”, procedete poi a fare una passata con uno straccio appena inumidito solo con acqua.

Potreste sempre decidere di acquistare i prodotti specifici in commercio, ma vi consiglierei di fare prima un tentativo con questo procedimento per salvaguardare tasche e ambiente.

Che fare, invece, se sulla borsa di pelle compare proprio una macchia ostinata?

Gli indumenti, gli accessori e le borse in pelle non vanno MAI messi in lavatrice nè lasciati in ammollo in acqua. L’eccesso di acqua rischia di rovinarli del tutto.

Se la macchia è di grasso potreste provare (sempre partendo da un angolino interno) con una pasta pulente prodotta in casa con:

  • un bicchiere di acqua salata (acqua distillata e una parte di sale iodato);
  • mezzo cucchiaino di farina bianca;
  • un cucchiaino di bicarbonato.

Oppure potete trattare la macchia con del detersivo liquido per capi delicati e acqua distillata, mettete entrambi gli ingredienti in un dosatore spray e spruzzate sulla macchia da trattare a distanza di circa 15 cm., passate poi una pezzuola delicata dello stesso colore della borsa per eliminare la macchia a poco a poco (agli inizi potrebbe sembrare che la macchia si stia allargando, ma è normale, se però dopo non inizia a migliorare, non andate oltre).

Nel caso si tratti di un tessuto in pelle all’anilina (quella che assorbe l’umidità), sappiate che sarà davvero difficile eliminare la macchia, perchè è più semplice che sia penetrata a fondo.

Se dopo i diversi trattamenti non avrete ottenuto un risultato ottimale, potrete provare di nuovo con lo stesso metodo o recarvi presso la nostra amata laundry dove personale esperto potrà indicarvi la soluzione più adatta al tipo di pelle.

Il forno portatile ad energia solare per pic-nic davvero green

Il forno portatile ad energia solare ti permetterà di mangiare cibi caldi all’aperto, senza inquinare ed in piena armonia con la natura…

Il forno portatile ad energia solare è un’importante innovazione che permette ai più golosi di non rinunciare ai propri piatti caldi preferiti anche stando all’aperto. Quindi non saper accendere il fuoco oppure portarsi dietro scomodi fornelli a gas non sarà più un problema.

Forno portatile ad energia solare

Il forno portatile ad energia solare lo puoi portare sempre con te e la tua famiglia, può cuocere fino a 12 kg di cibo contemporaneamente.

Sun Focus“: questo è il nome del nuovo forno portatile ad energia solare inventato dalla “Sun BD Corp.“. Questo dispositivo, pesa soltanto 13 kg ed è in grado di funzionare in ogni situazione, anche senza sole. Infatti, il forno portatile ad energia solare ha un sistema di alimentazione integrato che utilizza l’energia di una batteria ricaricabile per supplire alla mancanza di fonti energetiche. Sun Focus ha un sensore che attiva direttamente l’alimentazione a batteria, ma è smart in quanto è in grado da solo di razionalizzare l’energia necessaria per scaldare il dispositivo, che consuma 470 Watt ed ha un risparmio del 75% rispetto ai forni tradizionali.

Il forno portatile ad energia solare è inoltre composto da tre speciali pannelli riflettenti richiudibili a ‘doppio vetro’ che, una volta investiti dalla luce solare, riescono a raggiungere una temperatura di circa 170 °C, permettendo così la cottura contemporanea di ben 12 kg di cibo.

Il forno portatile ad energia solare ‘SunFocus’ è già in commercio, per maggiori informazioni ci si può rivolgere direttamente sul sito web della ‘Sun BD Corp’.

E per gli appassionati di tecnologia che non disdegnano l’inglese, questo è il video esplicativo presente sul sito web dell’Azienda. Buona visione!

Solar Oven from InnerLoupe on Vimeo.

 

Altroconsumo: gli elettrodomestici giocattolo sono pericolosi!

Altroconsumo dichiara che gli elettrodomestici venduti come giocattoli sono pericolosi per grandi e bambini.

elettrodomestici giocattolo - altroconsumoNell’era di MasterChef, Cuochi e Fiamme, il Gambero Rosso, Giallo Zafferano etc. i bambini vogliono emulare i grandi chef per gioco e allora gli regaliamo cucine e piccoli elettrodomestici giocattolo per fare muffin, torte, biscotti a forma dei personaggi preferiti. Ma questi giocattoli possono essere pericolosi. Da un’inchiesta di Altroconsumo è emerso, infatti, che alcuni di questi finti elettrodomestici non rispettano le leggi sulla sicurezza termica.

 Altroconsumo li ha prontamente segnalati al Ministero e ne ha chiesto il ritiro immediato dal mercato. Alcuni come i prodotti della linea It’s Magical del brand Imaginarium sono venduti nei negozi per bambini, altri come i giochi del marchio Tristar sono venduti invece online. Questi prodotti non sono giocattoli, ma vengono erroneamente acquistati come tali, pertanto possono essere utilizzati dai bambini in modo scorretto e soprattutto non soddisfano le clausole di sicurezza degli elettrodomestici e di conseguenza andrebbero ritirati per evitare di causare danni.

altroconsumoAltroconsumo consiglia di non acquistarli, ma se sono stati già acquistati sarebbe opportuno non lasciare soli i bambini al momento dell’utilizzo, restando accanto a loro durante l’intera fase di gioco e non lasciarli nella loro cameretta, ma tenerli al sicuro e trattarli come elettrodomestici reali.

A quanto pare alcuni di questi piccoli elettrodomestici si scalderebbero troppo in fretta, si tratta in particolare di 2 prodotti venduti dalla catena di giocattoli Imaginarium, ovvero la piastra per preparare il sandwich con l’immagine “Kikonico” e quella per fare in casa le barrette energetiche. Sono veri e propri apparecchi elettrici e non giocattoli: la tensione di utilizzo è di 220 V (ma se fossero giochi dovrebbero avere una tensione inferiore).

Questi prodotti sono pericolosi anche per gli adulti, perché non rispettano le leggi sulla sicurezza termica. I manici si scaldano troppo rendendo il loro utilizzo pericoloso per chiunque adulto e ancor più bambino. Stesso discorso per alcuni dei prodotti a marchio Tristar (SA1123 muffin maker, SA1122 cake pop maker) acquistabili online.

Secondo la normativa per la sicurezza degli elettrodomestici EN 60335-1 un elettrodomestico reale non può essere considerato “attrattivo” nei confronti dei bambini. Inoltre, secondo la direttiva europea di sicurezza giocattoli n. 48 del 2009, è possibile commercializzare solo un prodotto giocattolo che funzioni e venga usato allo stesso modo di un elettrodomestico, ma che abbia tutte le caratteristiche di sicurezza previste per i giocattoli.

I  cosiddetti “giocattoli funzionali” per essere a norma di legge devono rispettare parametri ben definiti:

  • riportare l’indicazione “da usare sotto la diretta sorveglianza di un adulto”;
  • contenere il libretto delle istruzioni e delle precauzioni per l’utilizzo, con l’avvertenza che il mancato rispetto di dette precauzioni esporrebbe l’utilizzatore ai pericoli propri dell’apparecchio/prodotto di cui il giocattolo costituisce un modello in scala o un’imitazione;
  • essere tenuti fuori dalla portata dei bambini sotto una certa fascia d’età, stabilita dal produttore;
  • non devono essere alimentati con tensione nominale superiore a 24 volt.

Fonte: http://www.helpconsumatori.it/acquisti/elettromestici-venduti-come-giocattoli-altroconsumo-pericolosi/78548

L’inverno sta per giungere al termine e tra poco tempo saluteremo per qualche mese cappotti, piumini, sciarpe, guanti e cappelli… Dato che i cappelli sono spesso molto delicati, ecco come lavarli prima di archiviarli fino al prossimo inverno.

pulire i cappelli Come tutti i capi delicati, la cosa migliore sarebbe lavarli a mano e asciugarli lontano da fonti di calore per evitare che si infeltriscano.

Riempite una bacinella di plastica con acqua fredda, immergete il cappello, versate il detersivo per capi delicati e mescolate finchè non compariranno delle bolle in superficie. Lasciatelo immerso per qualche minulo e risciacquatelo sotto un getto d’acqua per rimuovere tutto il detersivo.

Per evitare che il cappello cambi forma, al termine del lavaggio per acsciugarlo basterà stringerlo tra le mani e avvolgerlo in un asciugamano per eliminare l’eccesso d’acqua, senza attorcigliarlo per evitare che si deformi. Appoggiate il berretto in un posto abbastanza arieggiato o comunque potete provare con un ventilatore, l’importante è non unsare il phon perchè può causare infeltrimento del tessuto. Tenere lontano dal sole e da fonti di calore.

Per lavarlo in lavatrice, basterà chiuderlo in una federa vuota, lavarlo a pieno carico per evitare che abbia troppo spazio per muoversi da una parte all’altra del cestello rischiando di rovinarlo.
Lavatelo con indumenti simili sia per tessuto che per colore. Usare un detersivo per capi delicati senza candeggina e senza ingredienti aggessivi e azionare il programma per delicati (lavaggio a freddo), senza centrifuga.

Per asciugare il cappello al termine del ciclo di lavaggio in lavatrice basterà tamponare l’acqua in eccesso con un asciugamano asciutto. Ci si può aiutare con un ventilatore o lasciarlo su una superficie piana all’aria aperta, ma non farlo stare vicino a fonti di calore o sotto il sole.

Redditometro: nell’occhio del mirino detersivi, mobili ed elettrodomestici!

Pentole, biancherie, detersivi, mobili ed elettrodomestici. Ecco come il Redditometro entrerà nelle case per controllare le vostre spese.

redditometroMolteplici saranno le spese tenute sotto controllo per stanare gli evasori fiscali, questo l’obiettivo del Redditometro, lo strumento introdotto dal fisco per mettere fine all’evasione. Il reddito di ognuno e la capacità di spesa saranno messi a confronto con le reali spese effettuate per trovare eventuali incongruenze. Io mi sono chiesta, ma mettiamo caso che qualcuno sia così fortunato da incontrare quella gran simpaticona della Fata Turchina o del Genio della Lampada e dovese chiedere come regalo una villa con piscina, una Mercedes o giusto qualche lingotto d’oro, sarebbe un bel problema spiegarlo 😉

Il Redditometro, un metodo sintetico di accertamento, metterà sotto l’occhio del ciclone spese effettuate e beni posseduti, ma il prossimo anno questo strumento diventerà ancora più analitico, prendendo in considerazione oltre 100 voci di spesa: tra cui non solo immobili, ma anche elettrodomestici, mobili e detersivi.

redditometro - redditest Il Redditest, già in fase di sperimentazione presso le associazioni di categoria e gli ordini professionali, serve per individuare le incongruenze tra i redditi dichiarati e le spese effettuate, e a seconda del livello di incongruenza partiranno controlli più approfonditi o veri e propri procedimenti di accertamento.

Le principali categorie e le spese sotto controllo saranno:

immobili e manutenzione della casa: proprietà immobiliari, strutture eriditate, terreni, fabbricati e persino tutte le spese di gestione della casa come i collaboratori domestici;

canoni di locazione: il reddito percepito da una seconda casa in locazione;

consumo dell’acqua e spese condominiali: definite “spese per elementi certi”;

mobili ed elettrodomestici: i controlli verranno effettuati secondo la media Istat di riferimento (area geografica di residenza e tipologia familiare di appartenenza) moltiplicati per il numero di casa in proprietà o locazione, rapportando il valore finale alla quota e al periodo di possesso nel corso dell’anno.

biancherie, detersivi e pentole: rientrano nella voce altri beni e servizi per la casa verrà calcolata in base alla media Istat verrà rapportata al numero di case di proprietà e affitto.

Gli italiani sono molto preoccupati per l’introduzione del Redditometro e si parla già di violazione della privacy, saranno almeno 35.000 gli italiani sotto la lente. Già nel 2008 si era rilevata una netta differenza tra i redditi dichiarati e il tenore di vita e le spese effettuate dagli italiani, una discrepanza pari circa al 74%. Ad ogni modo i controlli non potranno avvenire in maniera indiscriminata, ma verranno fatti solo e soltanto nei casi conclamati di incongruenze.

Fonte: CondominioWeb.com.

http://www.condominioweb.com/condominio/articolo2021.ashx

Smacchiare i capi dalle macchie d’erba… ed è subito primavera!

Smacchiare un capo dall’erba dopo una lunga giornata al parco? Non è stato mai così semplice, basta seguire i nostri consigli…

Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano e finalmente il freddo e la pioggia iniziano a dare tregua a mamme e bambini, che possono godersi più giornate al parco e pic-nic all’aria aperta.

Smacchiare i vestiti dopo i giochi al parco

Mamme e bimbi al parco: attenti alle macchie d’erba!

Come ogni anno però le mamme dovranno confrontarsi con le sfide che la bella stagione alle porte porta con sé, ovvero come smacchiare le macchie di ogni genere, tra cui quelle di fango e di erba. È impossibile infatti mettere un freno alla gioia e alla voglia di avventura dei piccoli esploratori. Esistono molti metodi naturali per eliminare questi sgradevoli residui dei giochi all’aperto.

Iniziamo da quelli più complicati da smacchiare, che sono certamente i capi bianchi. Conviene immediatamente lasciare il capo bianco in acqua calda con candeggina o ammoniaca, oppure si può pre-trattare la macchia con il latte freddo oppure direttamente con l’alcool. Purtroppo in questo caso smacchiare, non sempre risulta essere così facile, però comunque è possibile limitare i danni al tessuto. Un altro metodo per trattare i capi bianchi è l’uso di una mistura composta per metà da sapone e l’altra metà da perborato di soda in polvere.

Entrando più nel dettaglio, quello che si deve sapere è che esiste una smacchiatura specifica per ogni capo, dato che ogni capo ha una fibra specifica a sé. Rispetto a ciò, per smacchiare le macchie dai capi di cotone si può versare sulla macchia del latte freddo oppure lasciare il capo in acqua tiepida, per il lino invece si consiglia l’uso di acqua calda. Se la macchia risulta essere secca, per smacchiare conviene invece pre-trattare il capo con il limone.

È molto facile che anche un maglione o una gonna di lana possa sporcarsi durante un bel pomeriggio di fine inverno al parco e quindi la tecnica per poter smacchiare al meglio il vostro capo è una soluzione formata da una base di acqua tiepida composta da tre parti di acqua, una di ammoniaca e due di alcool. Dopo questo trattamento è fondamentale procedere con cura al risciacquo del capo di lana con acqua ed aceto.

Bimbo con jeans sporchi dopo la partita a calcio

Giocando a pallone è facile macchiare il jeans

Adesso passiamo invece al tessuto più usato da noi e dai bambini: il jeans. Certamente il jersey è un tessuto resistente, su cui funzionano benissimo anche gli altri rimedi che abbiamo indicato precedentemente. Data la resistenza del tessuto, si può persino pensare di lasciare in ammollo il capo in acqua tiepida con una parte di soluzione di ammoniaca o di aceto.

Un altro ottimo rimedio può essere quello di mettere sulla macchia una mistura di albume e glicerina e poi mettere tutto in lavatrice.