Archivio mensile:marzo 2014

Scopriamo le proprietà dell’acido citrico….

L’acido citrico come potente rimedio naturale utile per pulire le superfici e per la cura della persona.

acido citrico e rimedi naturaliUn potentissimo rimedio regalato dalla natura è fornito sicuramente dagli agrumi, il limone ad esempio è uno dei frutti che contengono maggiore quantità di acido citrico.

Oggi ho comprato un sacchetto di limoni freschi, che oltre alla loro bellezza e al loro colore “giallo fluo” che mette tanta allegria nel cesto della frutta, sono utilissimi per fissare il ferro nell’organismo, per purificare, come potente anti-batterico, per tenere sotto controllo la produzione di sebo o per schiarire le macchie della pelle causate da acne e sole. Io ad esempio l’ho usato oggi, versandone alcune gocce su un battufolo di cotone con dell’acqua di rose per eliminare alcune macchie sulla pelle dovute alla prima “un pò avventata” esposizione al sole. 

Ma l’acido citrico puro (sintetizzato in quantità più elevate che nel limone) può esso acquistato anche presso farmacie e/o erboristerie specializzate… Questo prodotto naturale può essere ritenuto un validissimo alleato anche per le pulizie di casa oltre che per la cura della persona… Quindi, perchè cercare le soluzioni ai problemi necessariamente nei prodotti chimici, che possono danneggiare l’ambiente e la nostra salute, quando invece la natura ci ha dotato di potenti rimedi naturali?

L’acido citrico serve a tenere sotto controllo il ph di detegenti e cosmetici, ma è utilizzato anche per mantenere al meglio gli alimenti conservati come confetture, bevande, caramelle o altro, in quanto è un potente antiossidante oltre che correttore di acidità. Ma può essere utilizzato anche per le pulizie di indumenti e superfici, tranne che su legno, pietra, marmo o altri materiali delicati che potrebbero rovinarsi con sostanze acide che ne andrebbero ad intaccare la lucidità.

COME REALIZZARE UN OTTIMO AMMORBIDENTE PER IL BUCATO

Si può preparare una soluzione con 500 ml. di acqua di rubinetto più 20 gr. di acido citrico. Ne basteranno circa 50 ml. per ogni lavatrice, da inserire nell’apposito contenitore per l’ammorbidente.

COME REALIZZARE UN PREZIOSO ANTICALCARE

Tranne che su marmo e legno, l’acido citrico può essere impiegato per preparare una soluzione creata con 150 gr. di composto sciolto in 1 l. di acqua. Una volta trasferito il prodotto in un contenitore può essere utilizzato per pulire tutte le superfici lavabili per eliminare il calcare, lavandini, docce, sanitari (facendo sempre attenzione che sia ben diluito per evitare di rovinare lo smalto). Può essere utile anche per disincrostare la lavatrice dal calcare. COME? Basterà inserire nel cestello della lavatrice un litro di acqua con 150 gr. di prodotto diluito ed effettuare lavaggio senza indumenti ad alta temperatura. Stessa procedura può essere effettuata per la lavastoviglie. Come anticalcare può essere utilizzato anche per lo sporco incrostato nelle pentole, basterà agire 20 gr. di prodotto diluiti in 1/2 litro di acqua per una notte.

PER QUALI ALTRE COSE PUO’ ESSERE UTILIZZATO?

L’acido citrico date le sue innumerevoli potenzialità se diluito in quantità d’acqua corrette, può essere utilizzato per pulire vetri, scarichi, sanitari ed eliminare anche le macchie più ostinate come la ruggine

E PER LA CURA DELLA PERSONA?

L’acido citrico aggiunto al bicarbonato di sodio, lasciato pressato ad asciugare può essere utilizzato per creare simpatici panetti frizzanti da disciogliere in acqua (4 cucchiai di bicarbonato + 1 cucchiaio di acido citrico) ottimi per purificare il corpo e come simpatico regalo.

Un pò di acido citrico o in alternativa 2 cucchiai di aceto di mele possono essere utilizzati per rendere i capelli più lucidi e pettinabili se usato dopo lo shampoo.

O come dicevo all’inizio dell’articolo può essere usato per schiarire le macchie della pelle, normalizzare il sebo, restringere i pori ed eliminare le impurità, unito a acqua di rose, bicarbonato (come esfoliante) o amido di mais. #provarepercredere…

Una raccomandazione per garantirne la migliore conservazione e una durata più lunga, l’acido citrico una volta comprato deve essere conservato al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore, ricordate inoltre di chiudere molto bene il contenitore.

Rimedi naturali per eliminare ogni macchia

connettività: l’App Candy Simply Fi e la nuova lavatrice Candy

Connettività e Cayenne, una nuova strategia scelta dal gruppo monzese Candy per lanciare le nuove Lavatrici GrandÓ Vita e GrandÓ Simply|Fi…

connettività Candy

connettività ed esperienza: Candy lancia la sua nuova campagna pubblicitaria con Cayenne

Insomma Candy si sta allineando alla strategia Samsung, scegliendo la connettività Wi Fi della piattaforma tecnologica  Simply|Fi. La piattaforma e le nuove lavatrici sono infatti in grado di dialogare a distanza con gli utenti grazie ad un’app scaricabile su tutti i i tipi di device.

 GrandÓ Simply|Fi sfrutta la connettività wi-fi per offrire un’interazione costante con l’utente, inoltre una novità importante è che, grazie a questa nuova tecnologia, l’utente può controllare i consumi di elettricità, ottimizzando in tal modo le sue spese.

La connettività racchiusa nel pay off “Connect to your life” rende bene l’idea che tutti gli elettrodomestici (lavatrice, forno, frigo, cappa, lavastoglie, piano di cottura) possono dialgoare con l’utente, il quale può personalizzare l’interfaccia dell’App Candy Simply Fi, attivando così le funzioni preferiti, abitudini e preferenze in base alle proprie esigenze.

Connettività di  Candy Simply Fi

La connettività del sistema Candy Simply Fi ti permette di dialogare con tutti gli elettrodomestici di casa

Un’altra novità è il tumbling per la lavatrice, che permette di mantenere il bucato fresco anche se non si è in casa e il ciclo di lavaggio è già terminato; la personalizzazione della modalità di cottura del forno in base alle proprie esigenze e ricette preferite; Invece per il frigo, la stessa App avvisa l’utente se la porta del frigo è rimasta aperta o in caso di interruzione di corrente oppure è in grado di fornirti informazioni sulla data di scadenza dei prodotti nel congelatore.

Ad inizio  Giugno verrà lanciato questo nuovo prodotto,   Cayenne declinerà la sua campagna di comunicazione sia sui canali tradizionali, che sui nuovi media.  Spot televisivi, stampa e radio saranno i cavalli di battaglia di Cayenne, che ha scelto di far partire la sua campagna pubblicitaria dall’8 al 13 Aprile dal Salone di Milano  durante la Fiera di Eurocucina 2014. 

 

La Lavatrice Tripla, un concept che diventa realtà

La lavatrice con tre scompartimenti separati… che idea geniale!

La lavatrice a tre piani

La lavatrice a tre piani

Quante volte avete ignorato quell’unico pezzo di biancheria colorata in un mare di panni bianchi… e dopo il lavaggio avete scoperto tristemente di aver tinto il bucato di un rosa o di un celestino stinto ?

Ci vorrebbe quindi una lavatrice a tre scomparti. Ogni scomparto un bucato diverso e la possibilità di lavare tutto nello stesso momento… sembra un sogno?

Il concept esiste e la sua realizzazione trovasse spazio nella realtà, ci troveremmo certamente ad affrontare un problema in meno nella nostra quotidianità casalinga.

Tre scompartimenti separati per tre colori diversi senza più dover assistere a colori arcobaleno per il nostro bucato. Questo da un altro lato comporta non dover più aspettare di avere dieci capi neri sporchi, ma  è possibile lavare il vostro golfino nero preferito mentre la lavatrice a tre scompartimenti lava la biancheria bianca.

Un sogno o un progetto che verrà presto realizzando passando dalla carta alla realtà?

Questo per ora nessuno lo sa … :)

Quanto consuma la lavatrice? Ecco come risparmiare!

La lavatrice, l’elettrodomestico mangia vestiti e mangia energia, come fare per metterlo a dieta?

lavatrice risparmioLa lavatrice è uno degli elettrodomestici notoriamente più energivori, questo significa che quando laviamo i nostri indumenti stiamo consumando un bel pò di energia elettrica aumentando irreparabilmente il costo della nostra bolletta a fine mese 😉

Ma esistono piccole accortezze per far in modo che il consumo si riduca notevolmente, allora perchè non approfittarne? Prendete nota….

Se vogliamo risparmiare un po’ di energia, quindi soldi e ridurre l’inquinamento provocato dalla produzione di energia elettrica attraverso le fonti fossili, abbiamo alcune possibili soluzioni di facile applicazione.

Ecco alcuni semplici suggerimenti:

1) ridurre la temperatura dell’acqua a cui si lava, non per tutte le macchie e per tutti i tipi di sporco è necessario lavare a temperature molto elevate, alcuni tessuti si prestano ad essere lavati anche a 30° oltretutto oggi sono in vendita diverse lavatrici di brand come Samsung, LG o Siemens che permettono lavaggi ottimali fin dalla basse temperature.

– Le lavatrici della serie ecolavaggio di Samsung assicurano ad esempio un risparmio energetico pari al 30% rispetto ad una normale classe A.

– Le lavatrici Siemens, gamma ecoGenius, riducono i consumi del 30% rispetto a una classe A standard, garantendo risultati ottimali e rispetto dei tessuti.

– Le lavatrici di LG grazie alla forza del vapore, igienico e delicato sui capi, riescono a garantire un lavaggio perfetto a 30°, oltre che permettere un consumo energetico inferiore del 30% rispetto ad una Classe A.

Inoltre, Se scaricate l’app free WashApp (potete scaricarla gratuitamente da App Store o Google Play direttamente dalla homepage di questo blog) vi indicherà a quanti gradi lavare i vostri capi a seconda del tipo di sporco.

COSA AVVIENE ABBASSANDO LA TEMPERATURA

Ricapitolando, abbassando la temperatura del lavaggio si può risparmiare fino al 30%. Infatti, più è alta la temperatura di lavaggio e più a lungo rimane accesa la resistenza interna che scalda l’acqua. Per fare un calcolo del consumo reale dei lavaggi, basta moltiplicare il tempo di utilizzo della resistenza (1600 W = 1,6 kW) più il tempo di utilizzo del motore (circa 100 W = 0,1 kW). Quindi, ipotizziamo un consumo di 1,6 kW per 15 minuti, più  0,1 kW per 60 minuti: ossia 400 Wh più 100 Wh per un totale di 500 Wh. Se paghiamo un kWh di energia elettrica 0,2 € il lavaggio ci sarà costato 10 centesimi. Lavando, invece, con l’acqua a 40°, avremmo 1,6 kW per 10 minuti, più  0,1 kW per 60 minuti: ossia 266 Wh più 100 Wh per un totale di 366 Wh. In questo caso il lavaggio ci sarà costato solo 7 centesimi.

E fare un lavaggio di circa 60 minuti al costo di 0,02 centesimi è possibile secondo voi? Si se avete pannelli solari, l’acqua scaldata dal sole con i collettori solari, arriva direttamente calda nel cestello della lavatrice, permettendo un enorme risparmio e contribuendo soprattutto a proteggere l’ambiente.

2) Lavare nelle ore serali e nei festivi quando l’energia costa meno.

3) Imparare a fare a meno del prelavaggio (+ 1/3 del consumo di energia), se ci sono macchie ostinate trattatele prima a mano con detersivi ecologici.

4) Evitando quando possibile l’asciugatura automatica, ma cercare di stendere i panni al sole e farli asciugare ad aria.

Per avere ulteriori indicazioni, potete leggere l’opuscolo di Enea sul sito http://old.enea.it/com/web/pubblicazioni/Op11.pdf

la lavanderia è OK? La casa anche!

La lavanderia non è uno spazio esclusivo di chi ha una casa enorme…

Possiamo organizzare un’efficiente lavanderia anche in spazi minimi, ma ciò richiede un certo livello di organizzazione dello spazio e di avere ben chiare le necessità che ci spinge ad organizzare quello spazio.

Lavanderia
Lavanderia uno spazio unico per fare i servizi

Avere uno spazio in cui si uniscono dei buoni elettrodomestici, mensole organizzate e anche piccoli armadi dedicati alla pulizia della casa può avere solo una serie di aspetti positivi e rendere più facile e forse anche più piacevole dedicarsi alla cura della casa.

Innanzitutto per avere una lavanderia efficiente sono necessari degli elettrodomestici energetici che ti fanno risparmiare soldi, energia, ma sopratutto tempo.

Intorno alla nostra lavatrice gravitano degli spazi extra che vanno organizzati. Ad esempio al di sopra del nostro elettrodomestico, una serie di mensole o un armadietto possono rendere più fruibile a nostra lavanderia. Se lo spazio è poco ed abbiamo la necessità di avere più elettrodomestici, possiamo muoverci in verticale e mettere ad esempio l’asciugatrice sulla nostra lavatrice. Attenzione però, esistono dei kit appositi che facilitano il montaggio degli elettrodomestici, altrimenti la forza delle centrifuga potrebbe destabilizzare il vostro totem di elettrodomestici :)

Nella nostra lavanderia, avere al fianco della lavatrice un bel lavandino capiente, con l’incastro ad hoc per la tavola di legno ziglinata, per strofinare il nostro bucato è un elemento essenziale e necessario per semplificarvi di molto il prelavaggio.Ricordiamo che il prelavaggio innanzitutto fa risparmiare tempo ed evita l’uso di eccessivo detersivo ed alte temperature, facendo risparmiare anche sulla bolletta. Inoltre il prelavaggio se effettuato con prodotti “eco” (come vi abbiamo suggerito nella sezione rimedi naturali) può solo fare bene all’ambiente.

Non dimentichiamoci che la nostra lavanderia diventa superorganizzata se riusciamo a trovare dello spazio per gli stendini per stendere il bucato in casa. Tra le soluzioni più interessanti c’è l’ultilizzo di stendini che si fissano al muro e sono richiudibili, oppure stendini che quando serve possono essere calati sul lavandino, magari per stendere un capo di seta o di lana lavato a mano.

Se abbiamo lo spazio, nei nostri armadietti troveranno posto i detersivi, posti in alto e fuori dalla portata dei piccoli, e asciugamani, ed altri prodotti per la casa che compriamo magari come scorta al supermercato.

Non dimentichiamo inoltre di aggiungere un tocco di colore in più, magari un bel colore pastello o un colore più vivo e brillante favorisce la voglia di vivere la lavanderia.

La lavatrice a mulino per lavare a emissioni zero…

Un mulino che sfrutta la forza dell’acqua per lavare i panni sporchi? Da oggi è realtà…

lavatrice a mulinoUn vero e proprio mulino con un contenitore in cui inserire gli indumenti da lavare e che utilizza la forza dell’acqua per far girare energicamente i panni e lavarli, in modo che siano subito pronti per essere stesi al sole. Questa la lavatrice a emissioni zero, nata da un progetto che ha vinto un noto premio di design. Il principio del mulino-lavatrice ad acqua richiama la tradizione del lavaggio dei panni in Oriente e ricorda la tradizione delle lavatrici a pedali utilizzate in Africa.

L’idea, infatti, è venuta a quattro geniali designer cinesi della Southwest Jiaotong University, che studiando le tradizionali tecniche di lavaggio adottate da secoli in tutta la Cina, dove viene sfruttata la potenza dell’acqua e la forza dei mulini per pulire alla perfezione abiti e biancheria, hanno deciso di riproporre un’idea antica e migliorarla per dar vita ad un sistema che permette di lavare senza sprechi ed eliminando i consumi energetici.

Tra gli obiettivi di questo progetto c’è sicuramente quello di creare uno strumento in grado di diventare utile a quei villaggi dove l’energia elettrica scarseggia e di aiutare le donne ad avere un aiuto concreto eliminando lo sforzo fisico di lavare a mano gli indumenti vicino ai corsi d’acqua, pur ottenendo lo stesso risultato con un pulito perfetto.

La lavatrice-mulino è dotata di 3 scompartimenti dove posizionare i panni, le sezioni del mulino si riempiono e man mano durante il processo si svuotano di acqua.

Le fasi in totale sono 3, come i vani del mulino:

  • 1° fase – i panni si bagnano e viene inserito il detersivo;
  • 2° fase – i panni vengono centrifugati;
  • 3° fase –  si sciacquano gli indumenti e si preparano ad essere stesi.

lavatrice a mulinoInoltre, dato che gli scompartimenti sono completamente separati, è possibile anche permettere a 3 famiglie di lavare contemporaneamente i loro indumenti.

Il progetto ha vinto il Red Dot Design Award e ora è in attesa di essere prodotto e finanziato da aziende o business angels che ci credano, per poi essere distribuito in tutti i villaggi del mondo che vivono ancora senza elettricità. Una lavatrice a emissioni zero, costruita in un materiale naturale come il legno, che permette che i costi di produzione restino molto bassi, in modo da poter essere acquistata facilmente anche dalle famiglie delle popolazioni che presentano più difficoltà economiche.