Archivio mensile:marzo 2014

Electrolux punta sull’innovazione per uscire dalla crisi…

Quale la soluzione per il futuro? Electrolux sottolinea l’importanza di innovare e creare valore aggiunto per per i consumatori, come mezzo per uscire dalla crisi.

electroluxOggi – ha spiegato Fabio Alzetta, Direttore della progettazione per il lavaggio di Porcia – dobbiamo garantire al mercato l’intera gamma di apparecchiature ed essere competitivi ovunque”.

Sono stati Alzetta e Marco Monecchi, a capo del centro di ricerca e sviluppo, Emanuele Quarin, Direttore dello stabilimento di Porcia e Marzia Segato, responsabile del personale, a presentare in anteprima i prodotti Electrolux e il lavoro dei centri di controllo.

Per crescere è necessario adeguare l’efficienza produttiva e concentrare la missione della fabbrica sull’innovazione continua.

Non sono gli alti volumi che possono assicurare stabilità nel medio-lungo periodo alle produzioni italiane – ha rimarcato Alzetta Anzi, alti volumi con costi di produzione che il consumatore europeo non riconosce più potendo acquistare modelli con caratteristiche equivalenti a prezzi più bassi costituiscono un appesantimento per la sostenibilità degli stabilimenti italiani.”

Ed è un ragionamento che deve valere per l’intero settore in questo Paese, sottolinea Electrolux, visto che ha perso il 50% dei volumi. Le aziende di Susegana e Forlì hanno già vissuto questo processo, convertiti a produzioni a maggior valore aggiunto e a una mission focalizzata su prodotti innovativi e ad alto valore aggiunto nel built-in. Questo deve essere il futuro anche per l’azienda di Porcia.

Nel settore del lavaggio, il consumatore è più ben disposto ad acquistare anche a prezzi più alti prodotti maggiormente innovativi, con alte performance tecnologiche e di servizio.

Porcia diventa, per Electrolux, la fabbrica dell’alto di gamma delle lavatrici a carica frontale, della lavasciuga di ultima generazione, la prima al mondo con tecnologia della pompa di calore, e del built in. Il piano prevede una dotazione di 750 mila apparecchiature, compresa una linea di prodotti per piccole comunità e per il mercato nord americano, con prospettive di crescita: 32 i milioni di euro di investimenti su prodotto e processo (la piattaforma produttiva va infatti completamente rinnovata) tra il 2014 e il 2017.

Al centro della trattativa sindacale e dell’intervento di governo e istituzioni, però la necessità di abbattere anche i costi di produzione e diminuendo i posti di lavoro. Per innovare è però necessario personale umano in grado di dare quel valore aggiunto che gli stessi consumatori richiedono. Nei prossimi mesi vedremo comunque quale sarà il futuro di questi stabilimenti.

Fonte: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/03/23/news/electrolux-ecco-le-condizioni-per-sopravvivere-foto-1.8907832

Acqua: un bene sempre più prezioso…

In occasione della Giornata Mondiale dell’ Acqua 2014 (World Water Day), ecco alcuni suggerimenti per risparmiare questo bene prezioso per l’umanità, che potrebbe iniziare a scarseggiare.

giornata-mondiale-acquaGli obiettivi posti dalle Nazioni Unite per l’edizione del World Water Day 2014 (22 marzo 2014) possono dunque essere così sintetizzati.

  • Aumentare la consapevolezza delle interconnessioni tra acqua ed energia
  • Contribuire ad un dialogo politico sulla vasta gamma di questioni relative alla connessione tra acqua ed energia
  • Dimostrare, attraverso casi di studio, ai decisori politici alcune soluzioni ai problemi di nesso tra acqua-energia e gli impatti positivi di alcune buone pratiche a livello economico e sociale
  • Identificare i contributi alle politiche di sviluppo che il sistema delle Nazioni Unite, in particolare UN-Water e UN-Energy, è in grado di offrire
  • Identificare i principali attori da coinvolgere per affrontare i legami e le problematiche fra acqua-energia
  • Contribuire rispetto alle discussioni per gli obiettivi post-2015 a sviluppare le relazioni acqua-energia

Questa la proposta da parte delle Nazioni Unite per gli obiettivi sostenibili post-2015 e soprattutto in vista dell’EXPO 2015, il cui slogan è “Nutrire il mondo, energia per la vita”.

La produzione di energia utilizza grandi quantità di acqua, negli impianti idroelettrici, nei processi di raffreddamento delle centrali e nei processi di estrazione e trattamento dei combustibili, ma allo stesso tempo anche la fornitura di acqua richiede notevoli quantità di energia. Inoltre, la domanda di acqua ed energia tenderà a crescere nei prossimi anni:

  • + 35% consumo mondiale di energia entro il 2035;
  • + 50% consumo di acqua settore agricolo;
  • 780 milioni le persone senza acqua potabile;
  • 1,3 miliardi di persone senza elettricità;
  • aumento demografico;
  • aumento dei consumi elettrici;
  • aumento della siccità – riduzione dei bacini idrici fino all’80%.

E’ necessario, quindi, correre ai ripari e ottimizzare la gestione delle risorse importanti per l’ambiente, la vita e la nostra salute.

Le Nazioni Unite invitano gli Stati membri ad avviare attività concrete all’interno dei loro Paesi e promuovere un uso consapevole delle risorse. L’acqua è un diritto fondamentale dell’uomo e, in quanto tale un bene collettivo, patrimonio dell’umanità.

Ma anche in casa noi consumatori possiamo imparare a vivere meglio, ecco qualche suggerimento:

  • scegliere elettrodomestici classe A+ per ridurre i consumi e usarli solo a pieno carico;
  • innaffiare la sera, quando l’acqua non evapora;
  • controllare i tubi per evitare perdite;
  • conservare l’acqua piovana per lavare o per le piante;
  • risparmiare il 30% di acqua riducendo il getto dei rubinetti con un riduttore del flusso;
  • chiudere i rubinetti quando non si usa l’acqua, non lasciare aperto mentre ci si lava i denti o si aciuga un piatto;
  • usare acqua corrente solo per il risciacquo, lavare in una bacinella;
  • fare la doccia, riempire la vasca costa molto di più (basta che la doccia non duri un’ora ;);
  • usare la spugna per lavare perchè trattiene l’acqua.

Fonte: http://news.leonardo.it/giornata-mondiale-dellacqua-2014-acqua-ed-energia-un-binomio-indissolubile/giornata-mondiale-dellacqua-2014/

Aumento delle allergie… Detersivi nemici della pelle?

Le allergie alla pelle e alle vie respiratorie causate dall’uso di detergenti e detersivi chimici sono sempre di più, meglio correre ai ripari.

allergie e detergentiShampoo, trucchi, balsami, creme, bagnoschiuma non sempre sono amici della pelle… anzi possono provocare serie allergie. Ecco perchè è necessario adottare diversi accorgimenti e utilizzare prodotti quanto più naturali possibile, soprattutto se si tratta della pelle delicata dei bambini o di pelli chiare e sensibili.

Stesso discorso per detersivi da bucato a mano, detersivi per pulire la lavatrice, la lavastoviglie, il bagno, detergenti, lucidanti, prodotti per le scarpe, detergenti per i mobili, etc….

WashApp consiglia sempre l’utilizzo di prodotti naturali e completamente privi di agenti irritanti, proprio per questo motivo, in quanto alcuni dei prodotti in commercio possono contenere elevate percentuali di metalli pesanti fortemente irritanti, come le sostanze acide o alcaline.

Il Gruppo Italiano di Ricerca sulle Dermatiti da Contatto e Ambientali (GIRDCA) della Societa’ Italiana di Dermatologia e Venereologia (SIDEV), ha condotto uno studio che ha coinvolto circa 43.000 persone affette da dermatite, da questo è emerso che la categoria più colpita dalle allergie alla pelle e alle vie respiratorie è proprio quella delle casalinghe, a cui fanno seguito operatori domestici, artigiani, lavoratori del settore edile, metalmeccanici, parrucchieri e personale sanitario. Queste categorie professionali prevedono, infatti, il dover trascorrere molte ore a contatto con agenti inquinanti e irritanti. I danni causati alla pelle o ai polmoni possono essere di diverse entità, più o meno gravi.

Anche per il bucato bisogna stare molto attenti, in quanto non risciacquando bene gli indumenti, si rischia che alcuni residui chimici restino sugli indumenti e vengano assorbiti dalla pelle. Infatti, il sudore innesca una reazione chimica per la quale i metalli pesanti restando a contatto con la pelle per svariate ore possano provocare una spiacevole sensazione di prurito o vere e proprie dermatiti.

“L’effetto nocivo di molti detersivi comunemente in commercio”- ha spiegato la Dott.ssa Adriana Ciuffreda, dermatologa milanese, specializzata in dermatologia pediatrica – si manifesta primariamente a danno di quella che può essere considerata la barriera della nostra pelle: il film idrolipidico. Quando non è più ben impermeabilizzata e adeguatamente protetta dal suo ‘scudo’ naturale, la pelle diventa più facilmente bersaglio degli agenti patogeni, tra i quali i metalli pesanti – come nickel, cobalto e cromo – contenuti proprio nei detersivi e in molti detergenti per la casa. In alcuni soggetti predisposti, quali ad esempio i ‘wet workers’, ossia coloro che svolgono la maggior parte dei lavori in condizioni di umidità, questa alterazione può provocare una dermatite da contatto, patologia che si manifesta nella maggior parte dei casi con rossore, desquamazione, prurito, micro vescicole ed erosioni. In ogni caso è consigliabile, non trascurando di avviare accertamenti più approfonditi, valutare con attenzione i prodotti che si utilizzano, facendosi, se possibile, consigliare da un dermatologo.”

Per ovviare a queste problematiche, sarebbe utile che si utilizzassero detergenti ipoallergenici e totalmente naturali e nickel free.

I bambini necessitano di maggiore attenzione, non solo perchè la loro pelle è molto delicata, ma perchè spesso sono portati ad ingerire le sostanze accidentalmente, per questo motivo alcune aziende stanno inserendo nei prodotti sostanze amarissime, prive di ingredienti nocivi, sgradevoli al gusto per dissuadere i bambini.

Quindi, occhio a quello che acquistate. Se poi riuscite a produrre in casa i vostri detergenti, molto meglio 😉

A questo proposito ecco il video di come realizzare in casa un detergente naturale:

Macchie di frutta? No problem!

Le macchie di frutta sono da sempre le più grandi nemiche della primavera e dell’estate…

Non possiamo rinunciare ad una dieta equilibrata, né possiamo immaginare di eliminare frutta e verdura per paura di macchiare la nostra camicia preferita per sempre!

macchie di frutta

La frutta è il miglior amico dell’uomo, ma il peggior nemico dei vestiti

Per le macchie di frutta è importante agire immediatamente, il segreto sta nel pretrattare. Ci sono diversi metodi per tamponare il problema nell’immediato. Innanzitutto possiamo agire passando un cubetto di ghiaccio sulle macchie di frutta e poi mettere subito in lavatrice può di molto limitare i danni.

Anche il famigerato rimedio della nonna di trattare le macchie di frutta con sale e succo di limone (il limone si può lasciare agire anche per 15′ su un capo resistente e poi risciacquare) può risultare vincente, oppure possiamo pretrattare il capo con acqua ossigenata e/o ammoniaca, attenzione però alla natura dei capi che stiamo pretrattando!

Trattare i capi bianchi di cotone o di lino con il Sapone di Marsiglia può essere una soluzione veloce e naturale, l’importante è risciacquare con abbondante acqua fredda, ricordandosi anche dei nostri consigli per questi capi specifici. Nel caso specifico di capi di cotone e lino bianchi,  possiamo utilizzare anche qualche goccia di ammoniaca e acqua ossigenata  (20 volumi) ed immergerli in acqua tiepida.

Macchie di frutta

Smacchiare una tovaglia dalle macchie di frutta?
con i nostri consigli puoi!

Se avete invece a disposizione dell’aceto di vino, sale e limone va bene lo stesso per fare un pretrattamento delle macchie di frutta. Attenzione però nell’utilizzare il limone su capi di lana, perché la sua composizione chimica potrebbe indebolirne o rovinarne il tessuto.

Se invece le macchie di frutta sono capitate proprio sul nostro vestito di seta preferito, non possiamo usare assolutamente candeggina o limone, basterà quindi utilizzare qualche goccia d’alcool e poi procedere al lavaggio come da noi consigliato, perché la seta è un tessuto estremamente delicato.

L’ecologia è il futuro anche nel settore elettrodomestici…

L’ecologia e la tecnologia stanno cercando di congiungere le loro strade per garantire agli utenti un mondo in grado di soddisfare ogni esigenza, ma in ottica green e rispettando l’ambiente…

tecnologia ed ecologiaNegli ultimi anni ci si sta finalmente rendendo conto che la tecnologia non può viaggiare su un piano separato rispetto all’ecologia, in quanto è fondamentale cercare di salvagurdare il Pianeta prima che diventi davvero troppo tardi.

La parola d’ordine sta diventando “risparmio“, non soltanto economico a causa della crisi, ma soprattutto, come sottolineo spesso in questo blog, di materie prime e di energia, con la conseguente riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 e dell’inquinamento.

E’, infatti, possibile godere allo stesso modo di tutti i comfort, vivendo in maniera green e sostenibile. Abbiamo più volte parlato dell’importanza di ridurre gli sprechi, parcellizzando l’utilizzo di energia, ad esempio spegnendo tutti i sensori degli elettrodomestici e non lasciandoli in modalità stand-by quando non siamo in casa o quando non li usiamo, utilizzare gli elettrodomestici nelle fasce orarie che permettono di ridurre i consumi e solo se a pieno carico o evitare di eccedere con l’accensione dei riscaldamenti e dei climatizzatori quando non strettamente necessario… Anche la bioedilizia sta dando grandi risultati in questo senso grazie all’ideazione di edifici perfettamente ecocompatibili.

Anche la domotica ha l’intento di aiutare a proteggere l’ambiente, oltre che facilitare la vita dei consumatori, infatti grazie alla possibilità di azionare gli elettrodomestici da remoto, è possibile scegliere il momento più adatto della giornata, ottimizzare il funzionamento e gestire al meglio la propria casa in modo da proteggere anche l’ambiente.

L’ecologia sembra quindi ormai il vero filo conduttore delle nuove invenzioni e creare elettrodomestici sostenibili è diventato l’obiettivo primario delle grandi aziende produttrici.

Le lavatrici di ultima generazione consumano circa il 15% di elettricità e il 90% per cento in meno di acqua rispetto a quelle di qualche anno fa. Questo equivale ad un grande risparmio per l’ambiente e per le tasche dei consumatori. Stesso discorso per frigoriferi, televisori, impianti di climatizzazione, etc., che sono ormai progettati per essere sempre più ecologici e rispettare l’ambiente.

Cotone e lino: i migliori amici della primavera

Il cotone ed il lino sono da sempre i tessuti naturali che fanno traspirare la pelle, adatti a tutte le occasioni quotidiane e per tutte le età, anzi sono particolarmente indicati per la vestizione dei bimbi.

cotone e lino amici della primavera

Il cotone e lino sono amici della primavera

Oggi è il 21 Marzo ed è finalmente arrivato il momento di rinfrescare i nostri capi di primavera dall’armadio. I vestiti, camicie di cotone e lino, freschi, vivi di luce e colore sono gli abiti più indicati per vestirsi degli stessi colori dei fiori.

Vi sveliamo un segreto: esistono delle modalità comuni per lavare i tessuti di cotone e lino. Infatti, entrambi i tessuti di cotone e lino colorati vanno lavati a meno di 50° perché le alte temperature rovinano e devitalizzano i colori ed intaccano rovinosamente la struttura del tessuto.

Per entrambi i capi composti di cotone e lino è buona abitudine non utilizzare la candeggina, perché la candeggina facilita gli strappi del tessuto ed allo stesso tempo, mentre può avere un effetto sbiancante per i capi di cotone, sul lino invece ha un effetto ingiallente.

cotone e lino tessuti pregiati

Lino è un tessuto pregiato

Il cotone si stende al sole, mentre il lino è meglio stenderlo all’ombra per evitare che si restringa. Inoltre il Lino è resistente e può essere lavato anche a 90 °, ma solo per i bianchi e per le tende bianche. Una volta stesi i vostri capi in cotone e lino, conviene non farli asciugare troppo perché in fase di stiratura poi tocca lavorare il doppio. Meglio un tessuto più mordido ed un po’ più umido, che un capo disidratato ! :)

Infine, si consiglia sempre per entrambi i tessuti in cotone e lino di utilizzare con attenzione la centrifuga.