Archivio mensile:maggio 2014

Come lavare piumoni e coperte…

Sempre in ottica pulizie di primavera, oggi vediamo come pulire piumoni e coperte prima di conservarli per qualche mesetto 😉

come lavare i piumoniCOME LAVARE IL PIUMONE

Per il piumone basta leggere l’etichetta, inserirlo in lavatrice e fare il lavaggio più adeguato, prestando attenzione ai simboli. Se il piumone dovesse essere molto ingobrante potete procedere al lavaggio in una vasca da bagno

Avete controllato e il vostro piumone presenta diverse macchie ostinate? Allora è necessario che voi prima pretrattiate la macchia con del sapone per le mani o con uno smacchiatore spray, che potete tranquillamente preparare in casa, risparmiando denaro e senza inquinare.

Occorrente:
1/2 tazza di acqua
1/2 tazza di ammoniaca
1/2 tazza di aceto
1/2 tazza di sapone liquido fatto a mano (leggi anche COME FARE UN DETERSIVO ECO IN CASA)

Unite gli ingredienti, inseriteli in un apposito contenitore spray (di quelli che comprate ad Happy Casa per metterci l’abbronzante o l’acqua per rinfrescarvi l’estate) e agitate per farli amalgamare. Spruzzate il prodotto sulla macchia, lasciate agire, togliete l’eccesso e procedete al consueto lavaggio.

Dopo aver pretrattato le macchie sul piumone, riempite la vasca con acqua calda, aggiungete detersivo per capi colorati e delicati profumato e lasciate in ammollo per tutta la notte.

L’acqua diventerà grigia, allora svuotate la vasca e ripetete nuovamente l’operazione, questa volta però senza aggiungere detersivo.

Lavate il piumone in lavanderia solo quando è fatto con tessuti molto delicati come la seta o ha una colorazione particolare, la vostra lavatrice non ha la capienza adatta (almeno 10 kg.) e non ha programmi adatti e non avete una vasca da bagno.

Per l’asciugatura, non esponetelo direttamente al sole, per evitare che si rovini il colore, lasciatelo asciugare naturalmente, avendo l’accortezza di distribuire le piume, in caso si tratti di un piumino in piuma d’oca. NON STIRATELO (se non appena sulla superficie senza pressare).

Prima di conservarlo fino alla prossima stagione invernale, ricordatevi di riporre il piumone in un’apposita confezione in plastica o preferibilmente una confezione in tessuto, per evitare che si rovini e che prenda gli odori del mobile, oltre che per evitare che si impolveri.

lavare le coperte di pileCOME LAVARE LE COPERTE IN PILE

La coperta in pile, invece, può essere lavata in lavatrice (massimo 40° – il pile è un tessuto sintetico) insieme a tessuti simili e colorati, sempre con un programma per delicati e preferibilmente con un detergente liquido puro prodotto in casa e un goccio di ammorbidente, far fare lavaggio completo, risciacquo e centrifuga per eliminare l’eccesso d’acqua (il pile ha l’effetto spugna). Le macchie possono essere trattate prima del lavaggio in lavatrice, con del detersivo per i piatti o con dello smacchiatore

Lasciare asciugare la coperta in pile all’aria aperta, non a contatto con il sole, girandola da entrambi i lati a rotazione.

E SE LA COPERTA E’ DI LANA?

Prima di procedere al lavaggio, passate un attrezzo per togliere la peluria di troppo dalla coperta, sbattete la coperta all’aria aperta eliminando l’eccesso di polvere. Decidete poi se lavarla a mano o in lavatrice sempre a 30° (la lana rientra tra i capi delicati) con un detergente liquido per delicati e separata dai capi colorati. Per lavarla a mano procedete in acqua fredda in una bacinella o nella vasca da bagno, lasciandola a bagno per tutta la notte (fatevi aiutare se la coperta è troppo pesante 😉

Per asciugarla, basta stendere la coperta in posizione orizzontale, farla asciugare e riporla nell’armadio (finalmente per qualche mesetto).

Ricordate di mettere un anti-tarme nell’armadio, servirà a proteggere i vostri capi dall’attacco di questi simpatici animaletti.

Ed ecco piumoni e coperte ben puliti e pronti da riporre in attesa del prossimo inverno…

Leggi anche: COME FARE UN ANTI-TARME ECOLOGICO IN CASA

Pulizie di primavera: come lavare tende e divani!

Ed eccoci quasi arrivati alla tanta agognata stagione estiva, anche se il tempo non è ancora dei migliori, ed è arrivato il momento di ravvivare tende e divani….

come lavare le tendeCOME LAVARE LE TENDE

Spesso, per paura di rovinare le tende, ci ritroviamo a chiderci se lavarle o meno. Le tende tendenzialmente devono essere lavate almeno 2 volte l’anno, per eliminare cattivi odori di cibo, frittura, polvere (si riempiono di acari), etc. Ma non è obbligatorio portarle in una lavanderia specializzata, basta armarsi di tanta pazienza e utilizzare i giusti metodi per evitare che il tessuto delicato si rovini.

Le tende possono tranquillamente essere lavate in lavatrice con il programma delicati o il pogramma specifico per le tende se previsto dal vostro apparecchio. Ovviamente prima di lavarle occorre sempre dare un’occhiata all’etichetta, nel caso in cui doveste trovare il simbolo della bacinella con la gradazione, devono essere lavate a mano alla temperatura indicata, se invece doveste trovare la X, vorrà dire che dovrete necessariamente portarle in lavanderia.

Per lavare le tende bianche, è necessario utilizzare un detersivo in polvere a base di ossigeno con agenti sbiancanti; per quelle colorate o scure va usato invece un detersivo per capi delicati colorati. Se le tende dovessero presentare delle macchie ostinate, sarebbe meglio pretrattarle con un pò di sapone di Marsiglia, prima di procedere al lavaggio in lavatrice.

Dopo il lavaggio le tende vanno montate ancora umide, perchè il peso le tirerà verso il basso e non dovremo necessariamente stirarle. La stiratura, infatti, è assolutamente vietata nei tessuti molto particolari e delicati, alla fine le fibre sono come i nostri capelli 😉

NON utilizzate la candeggina per lavarle, perchè esposte alla luce del sole potrebbero ingiallire.

Se le tende sono in velluto o tessuti molto pesanti, è obbligatoria la lavanderia specializzata. ;(

Se, invece, vorreste solo rinfrescarle per il momento e riservare il lavaggio al rientro dalle vacanze, potete provare a passare l’aspirapolvere con una spazzola morbida.

lavare i divaniCOME LAVARE I DIVANI

Anche i divani hanno bisogno di una bella rinfrescata, soprattutto se avete bimbi che circolano per casa e che li scambiano per tappeti elastici o cagnolini che rifiutano la loro cuccia in cambio del comodo divano.

Se il divano non è sfoderabile, con un pò di pazienza, dovreste coprirlo interamente con abbondante bicarbonato di sodio (non rovina i tessuti), lasciare gire per circa 1h. e spazzolare la superficie, in modo da eliminare le macchie più evidenti.

Le macchie possono essere singolarmente trattate con una soluzione naturale preparata con gocce di eucalipto e 2 cucchiai di aceto e sciacquate con un panno umido.

Se il divano è sfoderabile, potete trattare le macchie con del Sapone di Marsiglia e procedere al lavaggio indicato in lavatrice, per capi delicati e colorati (30°).

ATTENZIONE ai tessuti elastici che potrebbero restringersi.

Se il tessuto, invece, è in seta o in altro materiale particolare sempre meglio affidarsi ad una lavanderia.

E SE IL DIVANO E’ IN PELLE? Niente paura, pulitelo con panno morbido appena appena inumidito, in modo da eliminare la polvere. Non utilizzate MAI lo sgrassatore perchè risulta troppo aggressivo sulla pelle del divano, la secca e porta via il colore.

Per sbiancarlo, potete poi procedere a passare il panno in microfibra con un cucchiaino di latte detergente struccante delicato. Ed eliminare poi l’eccesso con lo stesso panno inumidito.

Se invece la macchia è ostinata (inchiostro, cioccolato, caffè o altro), in commercio si vendono appositi kit per la pulizia composti da: un pulitore delicato per pelle, una crema idratante e protettiva antimacchia e uno stick per macchie ostinate.

 Quindi via alle pulizie pre-vacanze e mai più timori per tende e divani 😉

Presto pubblicità attraverso gli elettrodomestici: le rivelazioni di Google!

GoogleSecondo quanto rivelato dal gigante Google, presto ci ritroveremo bombardati dalla pubblicità anche attraverso gli elettrodomestici e le nostre macchine.

Il nostro futuro sarà presto come i film di fantascienza, che ci mostrano edifici costellati da slogan e promozioni, anche nella nostra vita privata di ogni giorno ci ritroveremo a fare i conti con apparecchiature domestiche che ci consigliano cosa fare e cosa comprare.

Google all’interno di un documento, inviato lo scorso dicembre alla Securities and Exchange Commission, ha affermato che la pubblicità invaderà completamente la nostra vita,comparendo addirittura su lavatrici, frigoriferi o sul cruscotto della nostra automobile. Tutto per fronteggiare la crescita esponenziale del mercato mobile e dell’adv online (in-app adv, Google AdWords, AdSense, etc.), che genera un suo fatturato economico mondiale.

Secondo Google molto presto lavatrici, frigoriferi, automobili, orologi, perfino occhiali e lenti a contatto avranno al loro interno un sistema operativo che li metterà in collegamento con un dispositivo mobile (smartphone o tablet) e potranno essere comandati a distanza tramite un’interfaccia intuitiva e ricca di funzionalità. Questo è già una realtà per alcuni sistemi lanciati da Samsung come Smart WiFi o Home Chat lanciato da Lg, che diventaranno ora bersaglio anche del settore pubblicitario. Sarà possibile scaricare un’applicazione per ottimizzare il frigorifero e gli sponsor, sicuramente interattivi, sfrutteranno l’applicazione stessa per consigliarci come supportare il suo sviluppo e le funzionalità più avanzate.

Il colosso Google ha precisato che “è sempre più difficile definire cosa sia esattamente una piattaforma mobile” e che in un futuro non troppo lontano “gli utenti utilizzeranno i nostri servizi e visualizzeranno le nostre pubblicità su una vasta gamma di dispositivi”.

Tutto questo diventerà presto realtà, grazie agli accordi stretti da Google con importanti aziende come Honda, Nest Labs, Hyundai, General Motors, Google Glass. Quello di Big G vuole essere un avvertimento, un volerci avvisare che tutti gli strumenti interattivi, a cui il colosso stesso sta studiando, serviranno anche per assillarci con la pubblicità ogni giorno… Avvertimento o minaccia???

“No al lavaggio dei jeans” è la nuova campagna ambientalista…

No al lavaggio dei jeansSi chiama in maniera semplice e chiara “No al lavaggio dei jeans” ed è un movimento ambientalista che esorta a non lavare i propri jeans…

Sì, proprio così è un movimento che nasce con l’obiettivo di incoraggiare e incitare alla riduzione degli sprechi, delle emissioni di CO2 nell’aria e che vuole sottolineare l’importanza del risparmio idrico.

Pensate che l’Amministratore Delegato del marchio Levi’s, Chip Bergh, in una conferenza incentrata su tematiche ambientali, organizzata dalla rivista Fortune, ha dichiarato di non lavare i suoi jeans da circa un anno. Incredibile, vero? Stando a quanto riportato dal New York Times, l’azienda sarebbe stata la prima a dare il buon esempio riducendo l’impiego di acqua nel 2011. Persino Tommy Hilfiger fa parte del movimento “No al lavaggio dei jeans“.

Addirittura arrivando all’estremo, avrebbero dichiarato che se i jeans dovessero iniziare ad emanare un “cattivo odore” sarebbe meglio metterli in freezer, piuttosto che lavarli… Assurdo direi…

Sicuramente il loro obiettivo principale è questo di trattare in maniera estrema la problematica legata all’eccessivo consumo di acqua e materie prime che sta colpendo il nostro Pianeta a causa delle nostre cattive abitudini, con il rischio che queste risorse inizino a scarseggiare, come già accade in molti Paesi.

Ma certamente non possono essere trascurate le norme igieniche e gli eventuali rischi per la pelle legati all’utilizzo di capi non puliti per un periodo di tempo prolungato, non dimentichiamoci che viviamo in un mondo molto inquinato, dove corriamo da una parte all’altra della città, utilizziamo metro e mezzi di trasporto, lavoriamo in fabbriche/aziende/uffici, le polveri sottili, l’inquinamento, lo smog, i batteri e gli acari si depositano facilmente sui nostri indumenti.

Per cui, le campagne shock come quella “Non lavate i vostri jeans” lanciate per sensibilizzare la comunità vanno anche bene, ma bisogna sempre cercare di non estremizzare per evitare di generare comportamenti scorretti e diffondere messaggi sbagliati. Per non sprecare tanta acqua ci sono moltissimi altri metodi utili, come:

  • applicare un riduttore di flusso ai rubinetti di casa per risparmiare fino al 30% di acqua;
  • optare per la doccia invece del bagno;
  • chiudere il rubinetto ogni volta che ci laviamo i denti e non lasciar scorrere troppo l’acqua;
  • acquistare elettrodomestici di classe A+;
  • effettuare lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;
  • stirare con il ferro a vapore possibilmente;
  • riutilizzare l’acqua per innaffiare le piante;
  • raccogliere l’acqua piovana e quella dei climatizzatori e sfruttarla per gli usi non potabili, come lavare l’auto e innaffiare il giardino.
  • provvedere a una corretta manutenzione e a un controllo costante dei contatori: un rubinetto che perde una goccia al secondo disperde in un anno circa 5.000 litri di acqua.

Gli elettrodomestici comunicano via SMS…

LG: gli elettrodomestici intelligenti comunicano con noi via SMS

LG: gli elettrodomestici intelligenti comunicano con noi via SMS

Da oggi è possibile intrattenere una vera e propria conversazione con i nostri amici elettrodomestici…  Fantascienza? No, è tutto vero… Abbiamo più volte parlato di Internet of Things, di elettrodomestici intelligenti, di domotica… Ora tutto si sta trasformando in realtà concreta….

Pensate che meraviglia essere in camera da letto a riposare, aver voglia di una bibita fresca e chiedere via SMS al nostro frigorifero se è rimasta qualche lattina di Coca Cola… Ancora i nostri amici elettrodomestici non sono in grado di dirci che la nostra torta è più buona di quella fatta dalla vicina, ma sono certa che arriveranno presto anche a questo.

Oggi, grazie alla nuova tecnologia studiata dal brand LG, è possibile interagire con i propri elettrodomestici via SMS: programmare la lavatrice a distanza, farsi consigliare dal forno gustose ricette da preparare con gli ingredienti presenti in casa, avere informazioni, attraverso una camera posizionata all’interno del frigorifero, circa la data di scadenza dei cibi e avere una lista della spesa personalizzata, realizzata appositamente in base alle nostre abitudini alimentari.

Pensate a che figurone faremo quando ci saranno gli amici a vedere le partite a casa nostra e noi invieremo un SMS al frigo, chiedendo “Ci sono ancora birre in frigo?” e ci risponderà “Si, ce ne sono ancora tre” 😉

Tutto questo è possibile grazie al sistema “HomeChat“ di LG, che permette agli utenti di controllare da remoto il proprio elettrodomestico attraverso una chat, dove gli utenti fanno le domande e gli elettrodomestici rispondono. Un modo nuovo di interagire con la propria casa che si sposa con il concetto di domotica.

LG, che sta puntando molto su questa tecnologia, la nuova gamma di elettrodomestici intelligenti, dopo il debutto coreano, dovrebbe arrivare presto in America e successivamente negli altri mercati mondiali.

LEGGI ANCHE: http://washapp.it/salone-del-mobile-2014-ecco-le-per-gestire-la-casa/

Come eliminare la macchia di gelato…

come eliminare la macchia di gelatoGelato al cioccolato dolce un pò salato…… Oggi complice l’arrivo della bella stagione, il caldo e il compleanno di una collega, in ufficio abbiamo deciso di fare una meritata pausa con delle ottime coppe di gelato cioccolato e panna. Ma, a parte l’aver fatto un imperdonabile sgarro alla dieta prefestiva, il problema si è presentato nel momento in cui una goccia di cioccolato è caduta sulla camicia bianca, causando così la malefica “macchia di gelato” (ovviamente poco prima di una riunione con un cliente).

Questi avvenimenti sono molto più istruttivi di quanto si possa pensare, ti insegnano che sarebbe bene:

1) non sgarrare durante la dieta, perchè si andrà incontro a sensi di colpa e punizioni;

2) conservare sempre una maglia in ufficio per un eventuale cambio d’abito last-minute;

3) che è necessario sapere come eliminare la fastidiosa macchia di gelato.

COME ELIMINARE LE MACCHIE DI GELATO…

Per eliminare una macchia di gelato, è necessario riempire una bacinella con acqua fredda e immergervi il capo di abbigliamento, prendere il sapone di marsiglia e pretrattare la macchia fregando il tessuto. Lasciare che il sapone agisca, sciacquare abbondamente e procedere al normale lavaggio.

Se si è in casa, è possibile intervenire ancora più repentinamente ed efficacemente, versando immediatamente acqua frizzante sulla macchia e trattare il tessuto. L’ossigeno contenuto nell’acqua frizzante farà sparire la macchia in pochi minuti. Se la macchia di gelato persiste provate con del sapone liquido per le mani.

La macchia di gelato può essere trattata anche con dell’alcool puro senza acqua. Tamponate il capo con un batuffolo di cotone imbevuto e poi procedete al normale lavaggio in lavatrice.

E’ bene ricordarsi di lavare sempre i capi a temperatura molto bassa, in quanto le temperature elevate possono far aderire ancora meglio la macchia…