Archivio mensile:maggio 2014

Come eliminare l’odiosa macchia di olio…

eliminare le macchie di olioLa mia amata Puglia è conosciuta in tutto il mondo per il mare, il sole, la cordialità, l’ospitalità, la storia, le bellezze paesaggistiche, la cultura e per le eccellenze che produce nel settore enogastronomico…

Per questo da buona pugliese non posso non amare l’olio extra-vergine d’oliva, ottimo alimento dalle mille  virtù, sia per il palato che per le proprietà salutistiche, e dalle diverse proprietà organolettiche e chimiche, oggetto di studi e ricerche.

L’olio extra-vergine d’oliva oltre ad essere sempre presente sulle nostre tavole, è protagonista indiscusso delle nostre estati, ci accompagna nei nostri pic-nic, è ottimo sia per cibi caldi che freddi, io personalmente lo adoro, è  fondamentale per condire le mie amate insalatone, le friselle, le insalate capresi… (sempre senza esagerare per la linea 😉

L’estate, mangiando spesso al mare o fuori casa  è molto facile macchiarsi, e una delle macchie più frequenti è proprio quella di olio...

Ecco come eliminare con prodotti naturali le fastidiose macchie di olio…

Innanzitutto per esser sicuri di eliminare completamente la macchia  di olio è bene intervenire subito, prima che si asciughi.

La prima prova da effettuare è quella di coprire subito la macchia con del borotalco, lasciarlo assorbire e dopo circa 30 minuti eliminare l’eccesso di talco. In tal caso ricordatevi di mettere un panno bianco sotto il tessuto macchiato.

In caso di macchia difficile, è possibile preparare una pasta mescolando zucchero e acqua e strofinare il composto sulla macchia, lasciare asciugare e risciacquare normalmente.

Eventualmente la macchia può anche essere trattata con acquaragia e poi con ammoniaca diluita.

Provare per credere…. :)

Cambiare elettrodomestici fa risparmiare 400 euro sulla bolletta!

risparmiare sulla bollettaSpesso ci lamentiamo per la bolletta salata, ma questo può dipendere anche dai nostri elettrodomestici obsoleti. Ecco quali investimenti conviene fare per l’ambiente e per il portafoglio…

Facile.it  ha reso noti i risultati di un’indagine sui consumi, secondo la quale cambiare gli elettrodomestici di vecchia generazione con quelli di classe A, può portare alle famiglie un risparmio di circa 400 euro all’anno (non male in tempi di crisi economica) sulla bolletta. Basta sostituire i vecchi apparecchi domestici con quelli di ultima generazione appartenenti alla classe energetica migliore.

Facile.it ha analizzato il consumo annuo medio degli elettrodomestici più diffusi nelle case degli italiani. Essendo un popolo dedito alle tradizioni e alla buona tavola, circa 100 euro dei 400 euro arrivano dalla cucina.

Ipotizzando che in media gli italiani posseggano elettrodomestici prevalentemente appartenenti alla classe B, cambiando il frigorifero con uno di classe A+, risparmierebbero circa 32 euro, che si potrebbero sommare ai 19 euro ottenuti cambiando la lavastoviglie con una in classe A+ e ai 18 euro del forno elettrico.

“Nella sostituzione degli elettrodomestici spesso ci si fa scoraggiare dal prezzo del nuovo o anche dal fatto che, semplicemente, quelli che abbiamo in casa funzionino ancora bene – ha dichiarato Paolo Rohr, responsabile della business unit Energia di www.facile.it ma quello che non valutiamo correttamente è il costo nascosto di questi strumenti. Oggi, approfittando anche degli incentivi governativi, sostituire i vecchi elettrodomestici con altri in una classe energetica migliore può essere di grande aiuto all’economia delle famiglie”.

Dopo gli apparecchi della cucina, il secondo elettrodomestico più utilizzato è il televisore, che, nelle case degli italiani, mediamente resta acceso per circa 1500 ore in un anno. Basterebbe sostituire l’apparecchio a tubo catodico con uno a LED di pari dimensioni, per dimezzare il consumo di kw e risparmiare circa 35 euro sulla bolletta.

Lo stesso vale per la nostra amica lavatrice: ipotizzando solo due cicli di lavaggio a settimana,  acquistando un apparecchio di classe A+, la bolletta si aggirerebbe sui 14 euro circa la mese (ovviamente più sono i cicli di lavaggio più aumenta il consumo di energia).

Se invece di elettrodomestici li comprassimo di Classe A++, i consumi si ridurrebbero ancora di un terzo, cioè circa 118 euro in meno sulla bolletta.

Infine basterebbe cambiare 14 lampadine (a ridotto consumo), di cui 6 ad alto numero di ore di utilizzo e 8 a utilizzo medio o basso, per risparmiare ben 190 euro.

E allora cosa aspettate? E’ pur vero che si tratta di fare degli investimenti su nuove apparecchiature, ma il costo degli elettrodomestici di classe A++, viene poi ammortizzato nel tempo grazie ai risparmi ottenuti, alla riduzione dei consumi e alla riduzione delle emissioni di CO2, che contribuisce al benessere ambientale.

Le donne italiane sono le più brave nei lavori domestici!

Le donne europee dedicano in media 385 giorni della propria vita alle faccende domenistiche.

pulizie domestiche + donne europeeFigli, lavoro, cucina, sport, shopping, amiche, partner, casa e faccende domestiche sono solo alcuni degli impegni che riempiono la giornata di una donna, che dovrebbe essere di 48h per dar loro la possibilità di dedicarsi anche un paio d’ore al relax e ai propri interessi.

Panasonic, noto brand di elettrodomestici, ha diffuso i dati di una ricerca dalla quale è emerso che la donna europea dedica circa 385 giorni della propria vita ai lavori domestici (circa 3 ore a settimana)…. Anche se secondo me in realtà sono molti di più, mia madre dedica mediamente 1/2h al giorno, che equivalgono a circa 7h a settimana e riesce comunque a fare perfettamente tutto il resto (ecco perchè i suoi soprannomi sono sempre stati wonder woman, marry poppins e speedy gonzales) 😉

Dai dati è emerso anche che una donna dedica circa 1h in più per riassestare la casa rispetto all’uomo (su questo non c’era da stupirsi), dato calcolato sui 60 anni.

Le donne, quindi, durante la loro vita impiegano oltre 140 giorni in più rispetto agli uomini nella cura dell’ambiente domestico (la dura verità).

La ricerca realizzata dal marchio Panasonic, in collaborazione con ICM, ha coinvolto 5.000 persone in cinque Paesi Europei, Germania, Spagna, Francia, Italia e Regno Unito, con l’obiettivo di scoprire le abitudini degli europei nella cura degli elettrodomestici e nella pulizia della casa.

Ecco alcune informazioni interessanti…. 

donne + faccende domesticheLe donne italiane, rispetto alle intervistate di Spagna, Francia, Inghilterra e Germania, si confermano “l’angelo del focolare”, dedicano infatti in media 3h e 23min a settimana.

Gli uomini Italiani solo 1h e 50min a settimana, aggiudicandosi solo il terzo posto (pigroni) dopo spagnoli e tedeschi… La differenza di  tempo dedicato alla casa tra donne e uomini italiani è la più grande d’Europa (1h e 33 minuti a settimana). Ma nonostante questa disparità, il popolo italiano risulta particolarmente attento alla cura della propria casa, preceduto solo dal popolo spagnolo.

Volete sapere una curiosità?

L’uomo italiano è risultato il più attento di tutti nel pulire e riordinare la propria casa prima dell’arrivo della fidanzata o dell’amante (20% degli intervistati italiani l’ha definita la visita  più motivante per svolgere le faccende domestiche). Quindi, se quando andate a casa sua la prima volta tutta la casa è profumata e pulita, i pavimenti e i vetri sono uno specchio, i vestiti stirati e ordinati nell’armadio… non credeteci subito, l’illusione svanirà a mezzanotte :) Gli uomini spagnoli sono, invece, al primo posto nel prodigarsi per garantire un’atmosfera accogliente alle proprie mogli, al rientro dal lavoro.

Mentre, le donne italiane si danno da fare per dare un aspetto presentabile alla propria casa se è in arrivo la suocera….

In generale il 21% degli europei fa in modo che papà e mamma trovino la casa ordinata….

Le faccende domestiche meno amate?

Le donne italiane affidano agli uomini il lavaggio dei piatti, il caricamento della lavatrice (30% delle intervistate) e il passaggio dell’aspirapolvere (29%). Solo il 12% afida al partner ferro da stiro e avatrice.

La maggior parte degli uomini italiani preferisce demandare  alle donne la stiratura (59% degli intervistati), il lavaggio degli indumenti (49%) e la preparazione delle pietanze (49%).

“In considerazione dello scarso entusiasmo da parte della maggioranza dei consumatori a svolgere determinati lavori domestici” ha affermato Alessandro Battagliero, Marketing Manager Elettrodomestici in Panasonic Italiala nostra azienda si è concentrata sullo sviluppo di Tecnologie sempre più sofisticate che rendono i lavori domestici più semplici, immediati ed efficaci:

  • La funzione a Vapore delle nuove Lavatrici Panasonic distende le fibre dei tessuti per capi privi di pieghe ed una stiratura più agevole e rapida.
  • Il sensore 3D dei forni a microonde Panasonic adegua i tempi e l’intensità di cottura in base all’umidità rilevata, per pietanze croccanti ma succulente.
  • La rivoluzionaria piastra a doppia punta dei ferri da stiro Panasonic facilita notevolmente la stiratura grazie alla superficie anatomica e scorrevole in entrambe le direzioni che evita le pieghe accidentali.”

Come proteggere l’ambiente facendo la lavatrice – #meglio30

#meglio30 + lavatriceCi sono alcuni elettrodomestici, come la lavatrice e il forno, considerati altamente energivori, cioè tra i maggiori consumatori di energia elettrica della casa. Veri e propri divoratori di energia, in grado di creare danni al portafoglio e all’ambiente… Usarli tutti i giorni senza le dovute accortezze causa, infatti, un aumento spropositato della bolletta energetica e dell’inquinamento atmosferico, danneggiando gravemente il pianeta.

Come WashApp ho scelto di essere ambasciatrice della campagna europea #meglio30, proprio perchè ritengo che basti davvero poco per fare la differenza… Come? Ecco qualche utile suggerimento… Possono sembrare cose scontate, ma davvero seguire queste indicazioni con serietà può contribuire a fare del bene all’ambiente…

Qualche consiglio per risparmiare facilmente

Acquistare una lavatrice di classe A permette, ad esempio, di tagliare di circa il 60% il consumo di energia per un lavaggio di 5 kg di biancheria in cotone a 30°, del 50% l’utilizzo di acqua e del 47% l’uso di detersivo (se poi il detersivo viene realizzato in casa con prodotti naturali questo costo si abbatte quasi del tutto).

Oggi grazie agli ecobonus 2014 è possibile avere incentivi per acquistare elettrodomestici di classe A o superiori e avere detrazioni fiscali per il 50% della spesa effettuata.

Gli elettrodomestici di classe A, A+, A++ o A+++ permettono di risparmiare molta energia e ottimizzare i consumi. Se vedete che il prezzo è maggiore, cercate di pensare a quanto questo investimento vi farà risparmiare sulla bolletta energetica.

Per risparmiare, in generale, per un carico di indumenti poco o normalmente sporchi, se non ci sono particolari problemi di salute e malattie in famiglia, basterebbe scegliere una bassa temperatura di lavaggio (30°). (FONTE #meglio30)

La campagna europea #meglio30 si impegna a diffondere questo importante messaggio, in quanto se in Europa tutti riducessero la temperatura di lavaggio, quando è possibile, questo potrebbe davvero fare la differenza. Il risparmio energetico che deriva dalla riduzione di 3 soli gradi nella temperatura media di lavaggio in Europa, equivale all’eliminazione delle emissioni prodotte da più di 700.000 auto, solo in Italia equivarrebbe all’eliminazione delle emissioni prodotte da più di 124.000 automobili.

PRATICI CONSIGLI

  • Programmare i cicli di lavaggio;
  • preferire i lavaggi a 30°;
  • fare la lavatrice a pieno carico, preferibilmente nelle ore serali e nei weekend, sfruttando la tariffa energetica bioraria a costo agevolato;
  • evitare i prelavaggi ed evitare di utilizzare le asciugatrici, ma sfruttare il calore del sole (quando possibile);
  • pulire i filtri e fare manutenzione dell’apparecchio, anche effettuando lavaggi disincrostanti con aceto una volta al mese.

Di seguito l’infografica pubblicata da #meglio30 per farci scoprire i vantaggi del lavaggio a 30°.

IO SOSTENGO E CONDIVIDO #MEGLIO30 e VOI COSA ASPETTATE?

www.meglio30.it

www.iprefer30.it

Il Lavaggio a Basse Temperature: Istruzioni per il Bucato

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