Archivio mensile:giugno 2014

Quanto costa lavare male? Circa un miliardo di euro all’anno…

lavare maleSamsung per il lancio della nuova lavatrice Crystal Blue ha reso noti i dati di una ricerca secondo la quale 1 famiglia su 3 (36%) ha timore di rovinare i capi durante il lavaggio e per questo scegli di lasciarli ad proliferare nel cesto della biancheria sporca. Lavare male la lavatrice porta 1 italiano su 10 a decidere di non lavare i propri capi, causando un danno di circa 120 euro all’anno.

Il 94% degli italiani fa la lavatrice una volta a settimana, alcune famiglie scelgono addirittura di fare anche differenti cicli di lavaggio, come bianchi, lavaggio rapido, 40 gradi, capi delicati e lana, a differenza degli altri paesi che si limitano a soli due cicli, 40 gradi e lavaggio rapido. C’è però una parte di italiani che per paura di lavare male e per questo sceglie di non lavare.

Il nuovo programma “Daily Speed Wash” di Crystal Blue, la nuova lavatrice progettata da Samsung, consente di ottenere bucati impeccabili di 5kg. in soli 60 minuti e di gestire, grazie ad un apposito sensore, il detergente in modo da calibrare la giusta quantità per evitare inutili sprechi.

La lavatrice Crystal Blue è dotata anche di un comodo visore che si controlla con le punta delle dita e un’app per comunicare da remoto. Così la paura di lavare male scomparirà…

Una ragazzina indiana progetta la lavatrice a pedali…

lavatrice a pedaliRemya Jose, una ragazzina indiana di soli 14 anni, ha dato vita ad una lavatrice a pedali per fare il bucato mantenendosi in forma. Remya, che con la sorella si occupa del bucato della famiglia, per risparmiare tempo e fatica ha scelto di realizzare uno strumento alternativo.

La lavatrice a pedali è stata progettata come una cyclette comune, è dotata di un sellino e di un cesto in cui inserire i panni da lavare. Come funziona? Semplice, basta inserire i panni, l’acqua e il sapone nello spazio apposito, lasciare tutto in ammollo per corca dieci minuti e iniziare a pedalare per tre/quattro minuti. Un piccolo rubinetto di scarico svuota il contenitore, che viene poi riempito con acqua pulita. Per il risciacquo e la centrifuga è necessario bruciare qualche caloria in più, pedalando velocemente per altri quattro minuti.

E così grazie alla splendida invenzione di questa lavatrice a pedali si risparmia energia, si risparmiano risorse e denaro, facendo anche un pò di sport ed risulta essere un’ottima soluzione per coloro che vivono in aree in cui non è presente l’accesso alla corrente elettrica.

Fonte GREENME: http://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/13572-lavatrice-pedali-india-14enne

Leggi anche: http://washapp.it/la-lavatrice-mulino-per-lavare-emissioni-zero/

 

NOWASTE: la lavatrice trita-rifiuti!

Al via il progetto NOWASTE per dare vita ad un vero e proprio “lavarifiuti”.

nowasteUna vera e propria lavatrice per decomporre rifiuti organici e umido, questo il test avviato nei Comuni di Gaggi, Casterlmola e Lelilli. Ad oggi già 65 famiglie siciliane hanno aderito alla sperimentazione della compostiera casalinga NOWASTE.

Il progetto N.O.W.A.S.T.E (New Organic Waste Sustainable Treatment Engine) ha ottenuto il contributo della Commissione Europea (1.058.631 euro) e durerà complessivamente 40 mesi.

Un’interessante iniziativa nata dell’Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sull’Ambiente ed il Territorio (IRSSAT) di Misterbianco (Catania). Si tratterebbe di un piccolo robot elettrodomestico in grado di triturare i rifiuti organici e trasformarli in pre-compost.

Il simpatico robot produce pre-compost, compatta l’umido, elimina i cattivi odori derivanti dall’umido, separa l’umido dai liquidi, si autopulisce, riduce l’impronta ecologica, abbassa  i costi di raccolta e conferimento, trasforma i rifiuti in risorsa. Come una vera lavatrice basta inserire dall’alto i rifiuti organici, inserire gli enzimi ricevuti in dotazione e avviare il ciclo di triturazione e conversione del compost. La macchina attiva la fermentazione anaerobica in totale sicurezza.

Per il momento, la versione progettata ha le seguenti misure: 30 cm di base, 60 cm di profondità e 80 cm di altezza. Verrà presto realizzata anche una versione ad incasso.

Il prototipo NOWASTE (compostiera domestica anaerobica da cucina) è stato già brevettato, il prossimo passo? Il ritiro del prodotto, ogni 10-15 giorni, da destinare alla produzione di biogas e compost. Il gas può essere usato come fonte energetica primaria o addirittura trasformato in energia elettrica, il compost ottenuto risulta essere invece ottimo come biofertilizzante in agricoltura. Tutto questo avrà il solo costo di 250 euro a famiglia, che potranno essere a carico della stessa Pubblica Amministrazione, che risparmierebbe sui costi di smaltimento e trasformazione.

Il nostro obiettivo è arrivare ad una gestione dei rifiuti a km zero, facendo in modo che ogni comunità ne tragga anche il ricavo energetico” – ha dichiarato il Presidente dell’IRSSAT, Giuseppe Lo Bianco.

Dagli studi effettuati fino ad oggi è emerso che se il robot N.O.WA.S.T.E. fosse utilizzato da almeno dieci/quindicimila persone, si produrrebbero circa 70/100 mila euro all’anno di energia, stando alle attuali tariffe degli enti di gestione in Italia.

Quindi? Speriamo presto di dare il benvenuto alla nostra nuova piccola e utile “lavatrice” domestica.