L’etichetta energetica è sempre sincera?

etichetta energetica furbettaOggi gli elettrodomestici devono necessariamente rispondere ai criteri di sostenibilità e dichiarare il vero sull’etichetta energetica, ma non sempre è così…

Le lavatrici moderne dovrebbero rispettare l’ambiente il più possibile, rispondere ai requisiti di ecodesign, essere progettate in modo tale da ridurre l’impatto ambientale, aumentare il loro ciclo di vita ed essere eco-compatibili.

Oggi la competizione tra i vari brand non si gioca tanto sulle caratteristiche tecniche, ma soprattutto sulle caratteristiche di eco-sostenibilità, sull’etichetta energetica e sulla correttezza delle informazioni dichiarate.

Legambiente ha pubbliato un’analisi “Etichetta furbetta” da cui è emerso che su circa 2522 prodotti il 30% dei prodotti presi in esame non è etichettato correttamente o dichiara il falso.

Cantinette, condizionatori e televisori sono i prodotti che risultano avere un etichettamento inferiore rispetto agli altri. L’indagine realizzata da Legambiente, in collaborazione con il  “Movimento Difesa del Cittadino“, si inserisce nel progetto pilota Marketwatch che unisce sedici realtà della società civile che vanno ad affiancare le istituzioni nel settore del controllo di mercato a livello europeo nel campo delle etichette energetiche. L’obiettivo è quello di monitorare la corretta applicazione della direttiva sull’etichetta energetica nei negozi online e fisici sia le dichiarazioni dei produttori e la veridicità delle etichette dei prodotti.

“Dalla ricerca – ha dichiarato Davide Sabbadin, responsabile in Italia del progetto MarketWatchemerge un quadro non completamente soddisfacente dell’applicazione della normativa europea, in particolar modo nel mondo del trading online.”

Le direttive Ecodesign ed Etichetta Energetica sono, nel loro congiunto, una delle più grandi operazioni ambientali della storia europea e mondiale. – ha aggiunto Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale di LegambienteLa loro applicazione potrebbe far risparmiare quasi 400 euro a famiglia, a ciò si aggiunge il vantaggio ambientale  dato che il taglio annuale alle emissioni climalteranti sarebbe pari a 500 milioni di tonnellate di CO2: si tratta dell’1,5% delle emissioni mondiali, pari a quelle del parco auto circolante in Europa. Purtroppo, però, queste direttive non sempre vengono applicate e i consumatori spesso non sono in condizione di scegliere correttamente i prodotti in vendita: alcuni prodotti sono meno efficienti di quanto dichiarato sull’etichetta, altri sono privi delle indicazioni energetiche che dovrebbero essere fornite al consumatore.”

La seguente tabella indica la percentuale di prodotti in vario modo non conformi, differenziata per categoria e per canale di vendita:

TV Frigo/freezer Condizionatori Forni elettrici Cantinette
Negozi 42% 10% 53% 29% 28%
Online 76% 85% 99% 91% 95%

Secondo i dati forniti dall’Enea Le aziende sembrano dunque piuttosto attente agli aspetti relativi ai consumi energetici e ai parametri di funzionamento delle lavatrici, restano però da risolvere alcuni problemi relativi alle informazioni da fornire ai consumatori, sia in Italia che in Europa. Questioni che secondo l’ente di ricerca saranno presto facilmente risolvibili.

Fonte: http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/etichetta-furbetta-progetto-marketwatch

2 pensieri su “L’etichetta energetica è sempre sincera?

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