La lavatrice a mulino per lavare a emissioni zero…

Un mulino che sfrutta la forza dell’acqua per lavare i panni sporchi? Da oggi è realtà…

lavatrice a mulinoUn vero e proprio mulino con un contenitore in cui inserire gli indumenti da lavare e che utilizza la forza dell’acqua per far girare energicamente i panni e lavarli, in modo che siano subito pronti per essere stesi al sole. Questa la lavatrice a emissioni zero, nata da un progetto che ha vinto un noto premio di design. Il principio del mulino-lavatrice ad acqua richiama la tradizione del lavaggio dei panni in Oriente e ricorda la tradizione delle lavatrici a pedali utilizzate in Africa.

L’idea, infatti, è venuta a quattro geniali designer cinesi della Southwest Jiaotong University, che studiando le tradizionali tecniche di lavaggio adottate da secoli in tutta la Cina, dove viene sfruttata la potenza dell’acqua e la forza dei mulini per pulire alla perfezione abiti e biancheria, hanno deciso di riproporre un’idea antica e migliorarla per dar vita ad un sistema che permette di lavare senza sprechi ed eliminando i consumi energetici.

Tra gli obiettivi di questo progetto c’è sicuramente quello di creare uno strumento in grado di diventare utile a quei villaggi dove l’energia elettrica scarseggia e di aiutare le donne ad avere un aiuto concreto eliminando lo sforzo fisico di lavare a mano gli indumenti vicino ai corsi d’acqua, pur ottenendo lo stesso risultato con un pulito perfetto.

La lavatrice-mulino è dotata di 3 scompartimenti dove posizionare i panni, le sezioni del mulino si riempiono e man mano durante il processo si svuotano di acqua.

Le fasi in totale sono 3, come i vani del mulino:

  • 1° fase – i panni si bagnano e viene inserito il detersivo;
  • 2° fase – i panni vengono centrifugati;
  • 3° fase –  si sciacquano gli indumenti e si preparano ad essere stesi.

lavatrice a mulinoInoltre, dato che gli scompartimenti sono completamente separati, è possibile anche permettere a 3 famiglie di lavare contemporaneamente i loro indumenti.

Il progetto ha vinto il Red Dot Design Award e ora è in attesa di essere prodotto e finanziato da aziende o business angels che ci credano, per poi essere distribuito in tutti i villaggi del mondo che vivono ancora senza elettricità. Una lavatrice a emissioni zero, costruita in un materiale naturale come il legno, che permette che i costi di produzione restino molto bassi, in modo da poter essere acquistata facilmente anche dalle famiglie delle popolazioni che presentano più difficoltà economiche.

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