“No al lavaggio dei jeans” è la nuova campagna ambientalista…

No al lavaggio dei jeansSi chiama in maniera semplice e chiara “No al lavaggio dei jeans” ed è un movimento ambientalista che esorta a non lavare i propri jeans…

Sì, proprio così è un movimento che nasce con l’obiettivo di incoraggiare e incitare alla riduzione degli sprechi, delle emissioni di CO2 nell’aria e che vuole sottolineare l’importanza del risparmio idrico.

Pensate che l’Amministratore Delegato del marchio Levi’s, Chip Bergh, in una conferenza incentrata su tematiche ambientali, organizzata dalla rivista Fortune, ha dichiarato di non lavare i suoi jeans da circa un anno. Incredibile, vero? Stando a quanto riportato dal New York Times, l’azienda sarebbe stata la prima a dare il buon esempio riducendo l’impiego di acqua nel 2011. Persino Tommy Hilfiger fa parte del movimento “No al lavaggio dei jeans“.

Addirittura arrivando all’estremo, avrebbero dichiarato che se i jeans dovessero iniziare ad emanare un “cattivo odore” sarebbe meglio metterli in freezer, piuttosto che lavarli… Assurdo direi…

Sicuramente il loro obiettivo principale è questo di trattare in maniera estrema la problematica legata all’eccessivo consumo di acqua e materie prime che sta colpendo il nostro Pianeta a causa delle nostre cattive abitudini, con il rischio che queste risorse inizino a scarseggiare, come già accade in molti Paesi.

Ma certamente non possono essere trascurate le norme igieniche e gli eventuali rischi per la pelle legati all’utilizzo di capi non puliti per un periodo di tempo prolungato, non dimentichiamoci che viviamo in un mondo molto inquinato, dove corriamo da una parte all’altra della città, utilizziamo metro e mezzi di trasporto, lavoriamo in fabbriche/aziende/uffici, le polveri sottili, l’inquinamento, lo smog, i batteri e gli acari si depositano facilmente sui nostri indumenti.

Per cui, le campagne shock come quella “Non lavate i vostri jeans” lanciate per sensibilizzare la comunità vanno anche bene, ma bisogna sempre cercare di non estremizzare per evitare di generare comportamenti scorretti e diffondere messaggi sbagliati. Per non sprecare tanta acqua ci sono moltissimi altri metodi utili, come:

  • applicare un riduttore di flusso ai rubinetti di casa per risparmiare fino al 30% di acqua;
  • optare per la doccia invece del bagno;
  • chiudere il rubinetto ogni volta che ci laviamo i denti e non lasciar scorrere troppo l’acqua;
  • acquistare elettrodomestici di classe A+;
  • effettuare lavaggi in lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;
  • stirare con il ferro a vapore possibilmente;
  • riutilizzare l’acqua per innaffiare le piante;
  • raccogliere l’acqua piovana e quella dei climatizzatori e sfruttarla per gli usi non potabili, come lavare l’auto e innaffiare il giardino.
  • provvedere a una corretta manutenzione e a un controllo costante dei contatori: un rubinetto che perde una goccia al secondo disperde in un anno circa 5.000 litri di acqua.
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Informazioni su Stefania Lobosco

Creativa, tech addicted e profondamente convinta che la tecnologia possa rendere la vita più smart. Ha vinto un concorso che l'ha portata a realizzare la sua app, WashApp. E' account PR e coltiva a 360° la sua passione per comunicazione e scrittura, curando questo blog e collaborando con alcune testate.

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