Quanto consuma la lavatrice? Ecco come risparmiare!

La lavatrice, l’elettrodomestico mangia vestiti e mangia energia, come fare per metterlo a dieta?

lavatrice risparmioLa lavatrice è uno degli elettrodomestici notoriamente più energivori, questo significa che quando laviamo i nostri indumenti stiamo consumando un bel pò di energia elettrica aumentando irreparabilmente il costo della nostra bolletta a fine mese 😉

Ma esistono piccole accortezze per far in modo che il consumo si riduca notevolmente, allora perchè non approfittarne? Prendete nota….

Se vogliamo risparmiare un po’ di energia, quindi soldi e ridurre l’inquinamento provocato dalla produzione di energia elettrica attraverso le fonti fossili, abbiamo alcune possibili soluzioni di facile applicazione.

Ecco alcuni semplici suggerimenti:

1) ridurre la temperatura dell’acqua a cui si lava, non per tutte le macchie e per tutti i tipi di sporco è necessario lavare a temperature molto elevate, alcuni tessuti si prestano ad essere lavati anche a 30° oltretutto oggi sono in vendita diverse lavatrici di brand come Samsung, LG o Siemens che permettono lavaggi ottimali fin dalla basse temperature.

– Le lavatrici della serie ecolavaggio di Samsung assicurano ad esempio un risparmio energetico pari al 30% rispetto ad una normale classe A.

– Le lavatrici Siemens, gamma ecoGenius, riducono i consumi del 30% rispetto a una classe A standard, garantendo risultati ottimali e rispetto dei tessuti.

– Le lavatrici di LG grazie alla forza del vapore, igienico e delicato sui capi, riescono a garantire un lavaggio perfetto a 30°, oltre che permettere un consumo energetico inferiore del 30% rispetto ad una Classe A.

Inoltre, Se scaricate l’app free WashApp (potete scaricarla gratuitamente da App Store o Google Play direttamente dalla homepage di questo blog) vi indicherà a quanti gradi lavare i vostri capi a seconda del tipo di sporco.

COSA AVVIENE ABBASSANDO LA TEMPERATURA

Ricapitolando, abbassando la temperatura del lavaggio si può risparmiare fino al 30%. Infatti, più è alta la temperatura di lavaggio e più a lungo rimane accesa la resistenza interna che scalda l’acqua. Per fare un calcolo del consumo reale dei lavaggi, basta moltiplicare il tempo di utilizzo della resistenza (1600 W = 1,6 kW) più il tempo di utilizzo del motore (circa 100 W = 0,1 kW). Quindi, ipotizziamo un consumo di 1,6 kW per 15 minuti, più  0,1 kW per 60 minuti: ossia 400 Wh più 100 Wh per un totale di 500 Wh. Se paghiamo un kWh di energia elettrica 0,2 € il lavaggio ci sarà costato 10 centesimi. Lavando, invece, con l’acqua a 40°, avremmo 1,6 kW per 10 minuti, più  0,1 kW per 60 minuti: ossia 266 Wh più 100 Wh per un totale di 366 Wh. In questo caso il lavaggio ci sarà costato solo 7 centesimi.

E fare un lavaggio di circa 60 minuti al costo di 0,02 centesimi è possibile secondo voi? Si se avete pannelli solari, l’acqua scaldata dal sole con i collettori solari, arriva direttamente calda nel cestello della lavatrice, permettendo un enorme risparmio e contribuendo soprattutto a proteggere l’ambiente.

2) Lavare nelle ore serali e nei festivi quando l’energia costa meno.

3) Imparare a fare a meno del prelavaggio (+ 1/3 del consumo di energia), se ci sono macchie ostinate trattatele prima a mano con detersivi ecologici.

4) Evitando quando possibile l’asciugatura automatica, ma cercare di stendere i panni al sole e farli asciugare ad aria.

Per avere ulteriori indicazioni, potete leggere l’opuscolo di Enea sul sito http://old.enea.it/com/web/pubblicazioni/Op11.pdf

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