Whirlpool investe in Africa e Medio Oriente!

whirlpoolWhirlpool ha scelto di investire in Africa e Medio Oriente

Oggi la crisi e la precarietà della politica inducono le aziende ad ampliare i loro orizzonti… L’economia europea purtroppo in questo momento storico è in una fase totale di stallo, il mercato non si mostra reattivo, anzi, e questo porta i grandi marchi ad investire in mercati emergenti come i Paesi che compongono l’area MEA, cioè Africa e Medio Oriente. Questi territori, infatti, seppur presentando ancora difficoltà di vario genere, stanno registrando un trend di crescita e aziende come Whirlpool hanno inizato a viverli come la nuova frontiera del mercato degli elettrodomestici.

«Stiamo parlando di una situazione estremamente variegata, – ha affermato Lorenzo Milani, General Manager Regione Mediterranea di Whirlpool – situazione che richiede dei distinguo data la complessità del tessuto di quest’area, in cui convivono economie che viaggiano a velocità molto diverse. Si va da Paesi con un Pil significativo come Qatar, Israele, Kuwait, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Oman e Bahrein a realtà che si stanno avvicinando ai livelli europei, quali la Turchia. Ma le chiavi di lettura per i diversi Paesi non si limitano a riscontri puramente quantitativi; ci sono fattori geopolitici che condizionano in maniera decisiva l’andamento dell’economia e che bisogna considerare con attenzione nelle strategie aziendali».

Nella zona MEA la previsione delle vendite di elettrodomestici Whirlpool è molto ottimistica confermando una continua crescita, nel 2012 i volumi del settore elettrodomestici sono stati pari a 35 milioni di pezzi.

«Se la zona MEA, nel suo complesso, conosce un trend di crescita, ogni nostra azione deve essere declinata nei diversi mercati; – ha precisato Milani – da qui la necessità di categorizzarli, in base al grado di attrattività, secondo specifici obiettivi, dal rafforzamento della presenza alle singole strategie dettate dalle difficoltà di penetrazione, dalle indagini conoscitive della situazione di mercato, alla creazione di hub».

Le singole realtà territoriali presentano economie ancora non mature, ma gli analisti ritengono che l’intera area abbia grandi possiblità di sviluppo, con 1 miliardo e 200 mila abitanti e 50 citta che superano il milione di abitanti. In Africa la voce commercio è passata dal 66% all’84% del Pil in soli 10 anni e l’indebitamento è sceso dal 22% all’8%. Oggi piu’ di 50 grandi compagnie realizzano fatturati da almeno 1 miliardo di dollari in Africa.

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